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Cultura e tempo libero | 07 settembre 2026, 07:18

Quella gent aleghèr che ha "sconfitto il sistema" [FOTO E VIDEO]

Da San Lazzaro a Tanaro, passando per un Palio deciso negli ultimi metri: la corsa di Dino Pes ha sovvertito pronostici e gerarchie, regalando una vittoria che sembrava impossibile e un Palio che passerà alla storia

Le foto del giubilo di San Martino San Rocco ( Ph Filippo Rozzino e Asia Barolo)

Le foto del giubilo di San Martino San Rocco ( Ph Filippo Rozzino e Asia Barolo)

Poco più di 150 metri, forse 170. Sono queste le distanze che, nel Palio, dividono la più dolce delle vittorie dalla più amara delle sconfitte.

Lo sa bene San Lazzaro, che il Palio 2026 sembrava averlo in pugno e che invece ha visto sfumare una vittoria che pareva già scritta. Lo sa bene Tanaro, il superfavorito della vigilia, che forse con troppa sicurezza sembrava destinato a conquistare il drappo e che invece si è dovuto arrendere, nonostante Federico Arri ci abbia provato in tutti i modi, anche in un duello a colpi di nerbate con San Lazzaro.

Ma lo sa bene anche San Martino San Rocco.

Lo sa da quel lontano 2007, quando il Palio gli sfuggì a una curva dal traguardo. Perché è una curva, sono pochi metri di terra astigana, a fare la differenza tra chi gioisce e chi piange. Tra chi verrà ricordato, immortalato nel giubilo, e chi invece si ritroverà a scrollarsi la terra di dosso, a tornare nella propria sede, probabilmente a spegnere la luce e a cercare di dimenticare una giornata che poteva e doveva essere diversa.

È questo il Palio, bellezza.

Un pane duro sette croste. Un profumo di terra e sangue, per dirla con una delle immagini più abusate ma forse mai così appropriate. Un mondo nel quale puoi essere favorito, preparato, atteso, e perdere tutto nell'arco di una curva. Ieri, in piazza Alfieri, il Palio ha mostrato forse la sua essenza più autentica. Una corsa combattutissima, tesissima, come non se ne vedevano da tempo.

Eravamo forse abituati a Palii più ordinari, a corse che si decidevano pochi metri dopo la caduta del canapo. Questo Palio ha invece voluto sovvertire gli schemi fin dalla prima batteria. Una mossa lunghissima, una guerra nella guerra. Perché quella mossa, con Tanaro tra i protagonisti, era già Palio prima ancora che il Palio cominciasse, era già battaglia di nervi prima che gli zoccoli corressero sulla pista.

E poi c'è qualcosa che resterà più di tutto.

Il graffio di Dino Pes.

Il vecchio leone. Un fantino che a quel pane duro sette croste si è sempre avvicinato con umiltà e determinazione. Senza proclami, senza la necessità di essere il protagonista della vigilia. E alla fine è stato lui a prendersi tutto.

Perché il Palio si vince anche, e forse soprattutto, negli ultimi metri.

In quel confine sottilissimo che separa il trionfo dalla dannazione. In quella manciata di terreno nella quale una storia può cambiare per sempre.

E allora diventano quasi profetiche le parole di Alessandro Scassa, pronunciate subito dopo la vittoria, nel sudore del cavallo e degli uomini scesi in pista a festeggiare: "Stasera abbiamo sconfitto un sistema".

Forse è proprio questo il senso più bello della vittoria di San Martino San Rocco. Quella gent aleghèr, quella gente allegra della Sanrocchese, ha vinto la propria guerra sottotraccia. Con astuzia, con abilità, con pazienza. Senza fare troppo rumore.

E alla fine ha avuto ragione. Ha sconfitto il sistema, se per sistema intendiamo le gerarchie della vigilia, i pronostici, i nomi già scritti sui taccuini, le vittorie che sembravano appartenere a qualcuno prima ancora di essere corse.

Ma soprattutto ci ha regalato qualcosa che vale più di qualsiasi pronostico: un Palio da ricordare.

La grande storia del Palio di Asti ieri si è arricchita di un capitolo bellissimo. E di fronte a una corsa così, di fronte a una vittoria così, possiamo soltanto dire grazie a tutti i suoi protagonisti.

Perché, alla fine, il Palio è proprio questo. Una curva. Centocinquanta metri. Un vecchio leone. E quella gent aleghèr che, quando meno te l'aspetti, può cambiare la storia.

Alessandro Franco

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