A rettifica di quanto inizialmente previsto dall'ordinanza comunale n. 47/2026, mercoledì 16 settembre il mercato di piazza Libertà e largo Saracco non sarà dirottato nella cosiddetta "area di riserva" in coda a piazza del Palio, ma si svolgerà regolarmente all'interno delle aree mercatali istituzionali.
Il provvedimento interessa da vicino trenta operatori e almeno cinquanta addetti, che potranno allestire i propri banchi sul sedime originario al termine della complessa parentesi legata alle manifestazioni cittadine del Palio e del Festival delle Sagre. Per queste attività si tratta del ritorno alla piena normalità dopo un lungo periodo di disagi: dallo scorso mese di giugno, infatti, ben nove edizioni del mercato avevano subito una ricollocazione provvisoria in piazza del Palio, a cui si aggiunge la sospensione totale coincidente con il cantiere delle Sagre allestito per domani, sabato 12 settembre.
La svolta è maturata grazie all'intesa tra l'amministrazione comunale e le associazioni di categoria Associazione Nazionale Ambulanti - ANA UGL e FIVA Confcommercio. I rappresentanti sindacali avevano presentato formale istanza già a luglio con l'obiettivo di accelerare le operazioni di disallestimento delle strutture temporanee, originariamente programmate proprio per la serata di mercoledì 16 settembre. L'accoglimento della proposta consentirà di ultimare lo smontaggio con un giorno d'anticipo, liberando completamente il suolo pubblico martedì sera.
Una soluzione considerata strategica per la tenuta economica dei titolari di posteggio, in particolare per i banchi di abbigliamento e generi affini, per i quali questo periodo segna l'importante fase di avvio delle collezioni autunnali.
A sigillare l'esito positivo del confronto, il segretario regionale ANA UGL Enzo Arleri ha espresso il pieno plauso delle sigle per lo spirito collaborativo dell'ente, rivolgendo un ringraziamento mirato all'assessore al Commercio Loretta Bologna per essersi fatta carico tempestivamente della questione e aver sostenuto le ragioni della categoria, pur trattandosi di una vicenda al di fuori del perimetro diretto delle sue deleghe assessorili.














