L'impianto di smaltimento di Asti, situato in via Ceca, si rinnova per garantire alla cittadinanza un presidio sempre più capillare e moderno. Sono stati presentati oggi i lavori di riqualificazione che hanno interessato l'Ecocentro gestito da Asp, un'opera cruciale finanziata grazie alle risorse del Pnrr. L'obiettivo non è soltanto quello di ottimizzare la gestione dei rifiuti, ma anche di fornire una risposta decisa al problema del degrado urbano.
Il presidente della Provincia Simone Nosenzo ha posto l'accento sul valore strategico di questa operazione: "Oggettivamente dare la disponibilità alle persone di poter andare a conferire liberamente con orari abbastanza ampi e avere la possibilità di smaltire anche diverse tipologie che altrimenti difficilmente sarebbero smaltibili, è sicuramente uno degli obiettivi che le amministrazioni pubbliche insieme all'azienda privata si sono date". Un approccio virtuoso che mira a contenere il più possibile l'abbandono indiscriminato, fenomeno che continua a pesare in maniera significativa sui bilanci del territorio.
L'impegno dell'amministrazione e le sfide del regolamento
Sulle prossime sfide è intervenuto l'assessore all'Ambiente Luigi Giacomini, anche presidente CBRA che ha ringraziato i progettisti per la celerità (12 mesi di lavoro) ma la sua attenzione si è però focalizzata rapidamente sulle regole di accesso, nodo cruciale per far esprimere all'impianto tutto il suo potenziale: "Quello che noi dobbiamo continuare a fare è andare a intervenire sul regolamento. Io vorrei che si migliorasse, se andasse a rivedere per permettere anche alle partite iva e a cittadini da fuori di venire a conferire gli ingombranti all'ecocentro".
Il presidente di Asp, Fabrizio Imerito, ha chiarito come l'estensione del servizio debba viaggiare di pari passo con un fermo contrasto agli incivili, ricordando contestualmente l'impegno profuso nella sensibilizzazione giovanile: "Continuiamo a investire sulla comunicazione nelle scuole, questa è una cosa importantissima e ogni anno Asp spende 40.000 o 50.000 euro in comunicazione nelle scuole".
Il presidente ha poi snocciolato i numeri del progetto, evidenziando il grande sforzo economico sostenuto in sinergia tra i vari enti: "Abbiamo speso circa 900 mila euro, 600 mila di fondi Pnrr, 300 mila che mette il Comune di Asti". Un percorso virtuoso, ha ricordato Imerito, confermato dai continui investimenti a doppia cifra portati avanti dall'azienda negli ultimi anni per modernizzare il parco mezzi e i servizi integrati.
A illustrare nel dettaglio l'evoluzione tecnica della struttura è intervenuto l'amministratore delegato di Asp Massimo Cimino, partendo dalla mole impressionante di materiali che transitano ogni anno nell'area: "Questa area ha trattato 6 mila tonnellate di rifiuti, sono 4 mila macchine".
Il restyling ha trasformato radicalmente il volto di via Ceca. Oltre all'ampliamento della tettoia, che ospita ora un nuovo compattatore e cassoni scarrabili aggiuntivi, è stata realizzata una moderna palazzina in legno. Questa struttura accoglie l'ufficio igiene e lo sportello per la consegna dei sacchetti, a servizio di un'utenza vastissima: "L'anno scorso sono entrate 33 mila utenze domestiche e 2 mila non domestiche".

Gli orari e i numeri
L'inaugurazione è stata anche l'occasione per ripercorrere la crescita di questo polo. Agli albori, nel 1994, quando il servizio muoveva i primi passi in via Fara, era presente un solo cassone per gli ingombranti. Oggi la realtà è un vero hub all'avanguardia con spazi dedicati anche ai rifiuti urbani pericolosi.
L'ecocentro è attualmente presidiato da sei operatori affiancati da un caposquadra, ed è a disposizione dell'utenza tutti i giorni dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 12.15 e dalle 14.30 alle 17, garantendo un servizio essenziale per una comunità che guarda al futuro con maggiore rispetto per l'ambiente. Al momento in "stand by" il servizio la domenica, forse si tornerà a una domenica al mese.














