Cocconato si prepara a ospitare la 57ª edizione del Palio degli Asini, in programma nei fine settimana del 19-20 e 26-27 settembre. L'iniziativa è stata illustrata lunedì 14 settembre a Torino, presso la Sala Trasparenza del Palazzo della Regione Piemonte.
L'assessore regionale Marco Gabusi ha sottolineato il ruolo di manifestazioni simili per il comparto turistico e il tessuto civico: "Eventi come il Palio di Cocconato rappresentano un'unicità nel panorama turistico della regione, resi possibili dall'energia e dal tempo dei cittadini che ogni anno si rimettono in gioco", evidenziando il valore della partecipazione locale. La sindaca Monica Marello ha rimarcato il legame tra la ricorrenza e la comunità: "Il Palio è la nostra identità e unisce l'intero paese, vedendo collaborare sette borghi e generazioni diverse nella ricerca storica e nelle abilità sartoriali", ribadendo l'importanza della continuità generazionale.
Il calendario dei festeggiamenti è stato dettagliato dal presidente dell'Associazione Palio Massimo Ghigo, dal Capitano in carica Enrico Ferrero e dal narratore storico della corsa Mario Desiderio Averone.
Il primo fine settimana (19 e 20 settembre) sarà incentrato sull'ambientazione storica: le vie del centro antico saranno illuminate da torce e candele, affiancate da taverne con menù filologici, artigiani, musici e giocolieri. La sera di sabato 19 settembre si terrà l'investitura ufficiale del Capitano, cerimonia istituzionale durante la quale il primo cittadino affida simbolicamente i poteri sul Contado per l'intera durata dell'evento.
Le celebrazioni riprenderanno sabato 26 settembre con la cena propiziatoria, caratterizzata da figuranti in abiti d'epoca e intrattenimento serale. Domenica 27 settembre l'appuntamento culminante prenderà avvio al mattino con la funzione religiosa e la benedizione dei drappi. Alle 14 sfilerà il corteo storico con le rappresentanze dei sette rioni. La corsa vera e propria scatterà alle 16 tra piazza Melchiorre e piazza Cavour: la contesa prevede due batterie di qualificazione, un turno di recupero e la finale che assegnerà il Drappo. All'ultimo classificato spetterà la tradizionale «Acciuga», accompagnata dall'impegno di organizzare la cena a base di acciughe per l'intero paese nell'agosto successivo.
Sul piano regolamentare, Enrico Ferrero ha segnalato l'integrazione nel collegio giudicante di un rappresentante per ciascun borgo, misura introdotta per garantire trasparenza gestionale. Il richiamo al passato affonda nelle origini del territorio: Mario Desiderio Averone ha rammentato come fra il dodicesimo e il tredicesimo secolo i signori locali estendessero la giurisdizione su ventisette centri limitrofi sino al Vescovado di Vercelli.
All'incontro sono intervenuti anche Carlo Mancuso, consigliere provinciale delegato a turismo e manifestazioni, che ha richiamato il valore della diffusione dell'identità astigiana, e Paolo Gaudissard, presidente dell'associazione dei borghi più belli d'Italia per il Piemonte. L'accesso al borgo resta libero, mentre per l'assegnazione di sedie, tribune e cene storiche è richiesta la prenotazione anticipata.














