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Cultura e tempo libero | 26 settembre 2026, 09:46

Il diario di un superstite di Cefalonia arriva ad Asti

Venerdì 2 ottobre all'Archivio di Stato la presentazione del libro dedicato alla storia di Remigio Albenga, soldato della Divisione Acqui e poi partigiano

Fa tappa ad Asti la presentazione di "Uno dei tanti. Diario di un superstite di Cefalonia", il volume pubblicato da Impressioni Grafiche nel 2026 che raccoglie le memorie di Remigio Albenga, soldato originario di San Marzano Oliveto e sopravvissuto all'eccidio di Cefalonia del settembre 1943.

L'appuntamento è in programma venerdì 2 ottobre alle 17 all'Archivio di Stato di Asti, in via Govone 9, ed è organizzato dall'Archivio di Stato e dall'Israt in occasione dell'83° anniversario dell'eccidio di Cefalonia e della Giornata nazionale degli Internati Militari Italiani nei campi di concentramento tedeschi, celebrata il 20 settembre.

Il diario racconta una vicenda personale che attraversa alcune delle pagine più drammatiche della Seconda guerra mondiale. Albenga era un giovane soldato della Divisione Acqui quando, dopo l'eccidio di Cefalonia, iniziò una lunga fuga attraverso i Balcani. Catturato dai nazisti e destinato alla deportazione, riuscì a fuggire e a unirsi prima alla Resistenza greca e successivamente a quella jugoslava.

Una storia di prigionia, sofferenze e difficoltà, ma anche di determinazione e speranza, che attraverso una testimonianza personale permette di guardare da vicino una vicenda storica spesso raccontata attraverso i grandi eventi. "Il diario di Remigio Albenga – spiega Vittorio Rapetti – ci riporta ad una delle più drammatiche pagine della Seconda guerra mondiale".

Rapetti, insieme a Massimo Branda, ha curato la pubblicazione delle memorie. Il volume è stato promosso da Memoria Viva Canelli come una delle iniziative che aprono il percorso verso il ventennale dell'associazione. "Le memorie di Remigio Albenga – sottolinea Branda – sono un documento storico di indubbio valore e rappresentano una sorta di contenitore di molti dei temi che hanno ispirato la fondazione e l'attività di Memoria Viva in questi due decenni".

Nell'introduzione, il professor Renato Grimaldi definisce il diario "molto più di una memoria individuale", sottolineandone il valore di documento sociale capace di restituire dall'interno una delle pagine più tragiche della storia italiana. La vicenda di Albenga, attraverso lo sguardo del soldato, permette così di cogliere anche la dimensione umana dell'eccidio e della successiva esperienza di deportazione e Resistenza.

Il libro è corredato da note, mappe e immagini e propone una lettura scorrevole, mantenendo al tempo stesso un significativo valore storico, umano, morale e sociologico. La pubblicazione ha inoltre raccolto il patrocinio e il sostegno di numerose realtà del territorio, tra cui la Provincia di Asti, i Comuni di Canelli, Acqui Terme, San Marzano Oliveto e Calamandrana, l'ANPI Canelli, l'Associazione Nazionale Divisione Acqui, la Fondazione Giovanni Goria, il Progetto Memoranda della Fondazione Nuto Revelli, Costigliole Cultura e la Fondazione Gente & Paesi.

Alla presentazione astigiana interverranno Massimo Branda, curatore del volume, e Luca Stroppiana, vicepresidente di Memoria Viva Canelli, che dialogheranno con Nicoletta Fasano, direttrice dell'Israt di Asti. Un incontro per riportare alla luce una testimonianza personale che diventa memoria collettiva e occasione di riflessione su guerra, deportazione, Resistenza e rapporti umani.

Redazione

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