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Cultura e tempo libero | 24 settembre 2026, 15:08

Fondazione Otonga, ad Asti una conferenza sulla biodiversità in Ecuador

Lunedì 28 settembre al CPIA di Asti l'incontro con il missionario e naturalista Giovanni Onore, fondatore della realtà impegnata nella tutela della foresta e della diversità biologica e umana

Fondazione Otonga, ad Asti una conferenza sulla biodiversità in Ecuador

La Fondazione Otonga e il suo impegno per la tutela della biodiversità in Ecuador saranno al centro della conferenza in programma lunedì 28 settembre alle 18 al CPIA 1 di Asti "Maestro Eugenio Guglielminetti", in piazza Leonardo da Vinci 22.

L'incontro, dal titolo "La Fondazione Otonga in Ecuador: storia e progetti della Riserva naturale per la tutela della diversità biologica e umana", è promosso dal Centro Missionario Diocesano di Asti nell'ambito del programma del Tempo del Creato 2026.

Protagonista della serata sarà il prof. Giovanni Onore, missionario e naturalista, fondatore e animatore della Fondazione Otonga, impegnata in Ecuador nella salvaguardia di un'area di foresta e nella promozione della tutela della diversità biologica e umana.

L'incontro sarà introdotto dal professor  Renato Grimaldi, docente dell'Università di Torino e vicepresidente della Fondazione Centro di Studi Alfieriani, e dal professor Francesco Scalfari, antropologo e docente del CPIA di Asti. Nel corso della serata Onore approfondirà la storia della Fondazione, l'esperienza della Riserva naturale di Otonga e i progetti previsti per il futuro.

L'appuntamento coinvolgerà anche le classi del CPIA di Asti, in particolare quelle impegnate nei percorsi per il conseguimento del diploma di maturità in Perito Agrario e Perito Informatico. L'obiettivo è proporre un'esperienza concreta di conservazione della natura e offrire spunti di riflessione sul rapporto tra ambiente, biodiversità, ricerca scientifica, educazione e responsabilità sociale.

La vicenda della Riserva Otonga sarà inoltre l'occasione per approfondire il rapporto tra tutela degli ecosistemi e valorizzazione delle persone e delle comunità locali. Il Tempo del Creato rappresenta in questo contesto un momento di sensibilizzazione sulla necessità di custodire il patrimonio naturale e sviluppare una cultura della cura, fondata sul riconoscimento dell'interdipendenza tra esseri umani ed ecosistemi.

La conferenza è aperta al pubblico.

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