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Attualità | 12 ottobre 2026, 14:28

Berzano di San Pietro sperimenta “Terza Via Lab”, il progetto digitale per aiutare gli anziani a restare a casa

Il Comune, insieme alle cooperative BMA e Liberitutti, avvia un percorso dedicato agli over 65 autosufficienti per favorire l’autonomia attraverso servizi di prossimità, accompagnamento e nuove tecnologie

Berzano di San Pietro sperimenta “Terza Via Lab”, il progetto digitale per aiutare gli anziani a restare a casa

Restare nella propria casa, continuare a vivere nel proprio paese e mantenere i legami costruiti nel corso della vita, anche quando alcune attività quotidiane diventano più difficili. È questo l’obiettivo di “Terza Via Lab”, il progetto sperimentale avviato a Berzano di San Pietro per sostenere le persone over 65 ancora autosufficienti, attraverso una rete di servizi e relazioni capace di rispondere alle esigenze che possono emergere con l’avanzare dell’età.

L’iniziativa è promossa dalla cooperativa sociale astigiana BMA, in collaborazione con la cooperativa torinese Liberitutti e il Comune di Berzano di San Pietro. La sperimentazione coinvolge direttamente gli anziani che hanno scelto di partecipare al percorso, con l’obiettivo di individuare soluzioni organizzative e tecnologiche per favorire la permanenza nella propria abitazione.

Il nome del progetto richiama una possibilità intermedia tra l’autonomia completa e il trasferimento in una casa di riposo: un modello di assistenza leggera, pensato per chi conserva un buon livello di autonomia ma avrebbe bisogno di qualche servizio aggiuntivo per affrontare le difficoltà quotidiane.

I piccoli ostacoli che mettono a rischio l’autonomia

Vivere da soli in un piccolo comune, soprattutto con l’avanzare dell’età, non dipende soltanto dalle condizioni di salute. La riduzione dei servizi nei centri più piccoli, la difficoltà negli spostamenti, la chiusura dei negozi e la concentrazione di ambulatori, farmacie e studi specialistici in pochi comuni possono rendere complicata la gestione della vita quotidiana.

A queste difficoltà si aggiunge la crescente digitalizzazione delle procedure burocratiche, che può rappresentare un ostacolo per chi ha poca familiarità con gli strumenti tecnologici. In alcuni casi, la mancanza di un sostegno adeguato può portare a valutare il trasferimento in una struttura residenziale anche per ragioni che non riguardano esclusivamente la salute.

Il progetto nasce proprio da questa esigenza. A promuoverne l’avvio è stato anche il sindaco di Berzano di San Pietro, Mario Lupo, che si è interrogato su come aiutare gli anziani a continuare a vivere nella propria casa e su come sostenere i caregiver, spesso chiamati ad assistere contemporaneamente un familiare anziano e a gestire le proprie difficoltà legate all’età.

Una rete di supporto, senza sostituire i servizi esistenti

Terza Via Lab non intende sostituire i servizi sociali già presenti, né occuparsi di persone non autosufficienti o di situazioni che richiedono assistenza continuativa. Il progetto non si sovrappone inoltre alle competenze delle figure sanitarie e assistenziali specializzate.

L’obiettivo è rispondere in modo organizzato a bisogni circoscritti che possono presentarsi nella vita di tutti i giorni, attraverso servizi complementari e una rete di referenti a cui rivolgersi per ottenere un aiuto concreto o anche soltanto un ascolto.

Il primo risultato atteso è la soluzione delle singole difficoltà; il secondo è la costruzione di relazioni stabili, capaci di ridurre il senso di isolamento e di offrire maggiore sicurezza alle persone che non possono contare su familiari vicini o sostenere i costi di un’assistenza professionale.

La sperimentazione si basa sulla coprogettazione tra le due cooperative, il Comune e gli anziani coinvolti. Un percorso graduale che, prima di arrivare all’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati, prevede l’attivazione di sportelli gestiti da personale formato, un numero sempre attivo e un’organizzazione di servizi di accompagnamento.

Dall’accompagnamento alla casa connessa

Il punto di arrivo del progetto è una piattaforma digitale unificata, progettata per essere facilmente utilizzabile anche da chi ha poca dimestichezza con la tecnologia. Gli anziani saranno accompagnati nell’apprendimento degli strumenti, con l’obiettivo di superare le difficoltà che spesso impediscono loro di accedere ai servizi digitali.

La piattaforma dovrebbe consentire di coordinare attività svolte da personale dedicato, come gli accompagnamenti alle visite, le consegne a domicilio e altri interventi di supporto, anche in collaborazione con case di riposo, strutture di housing, servizi sociali e amministrazioni comunali.

Tra le prospettive indicate figurano anche soluzioni tecnologiche da integrare nelle abitazioni, come rilevatori di gas, sistemi antincendio, telecamere, strumenti di telemedicina e un numero di emergenza attivo 24 ore su 24. L’idea è costruire una rete di sostegno calibrata sulle caratteristiche e sulle necessità di ogni persona, mantenendo il coinvolgimento diretto degli utenti nella progettazione.

Terza Via Lab punta così ad affiancare agli strumenti organizzativi e tecnologici una relazione umana continuativa. Perché anche problemi apparentemente modesti possono diventare difficili da affrontare senza un aiuto esterno e sapere di poter contare su persone disponibili a intervenire può contribuire a mantenere autonomia, sicurezza e fiducia nella possibilità di continuare a vivere nella propria casa.

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