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Cultura e tempo libero | 13 ottobre 2026, 13:36

Da Moncalvo a Oslo, un’opera di Orsola Caccia in mostra al Museo nazionale norvegese

La natura morta della pittrice moncalvese protagonista dell’esposizione “Woman Painter”, realizzata con la collaborazione della Galleria Borghese

Da Moncalvo a Oslo, un’opera di Orsola Caccia in mostra al Museo nazionale norvegese

Un’opera di Orsola Maddalena Caccia, proveniente dalla collezione del Museo Civico di Moncalvo, è arrivata a Oslo per partecipare a una prestigiosa esposizione internazionale dedicata alle donne artiste tra Cinquecento e Seicento. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’Associazione A.L.E.R.A.MO. e la Galleria Borghese e rappresenta un riconoscimento per la pittrice moncalvese, figlia di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo.

La natura morta è esposta al Nasjonalmuseet for kunst, arkitektur og design, il Museo nazionale norvegese di arte, architettura e disegno, considerato il più grande museo della Scandinavia. La mostra “Woman Painter” è stata inaugurata l’8 ottobre e, secondo quanto comunicato dall’associazione, proseguirà fino al 7 febbraio, per poi essere ospitata dalla Galleria Borghese a Roma.

L’esposizione racconta un periodo compreso tra il 1550 e il 1650, quando numerose donne riuscirono a intraprendere carriere professionali come artiste in un mondo dominato dagli uomini. Accanto a nomi come Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Michaelina Wautier, Giovanna Garzoni, Judith Leyster e Margaretha de Heer trova spazio anche Orsola Caccia.

"La mostra vuole dare voce a un periodo storico particolarmente interessante, allorquando molte donne intrapresero carriere professionali come artiste in un campo dominato dagli uomini", commenta Maria Rita Mottola, presidente di A.L.E.R.A.MO. Onlus.

Come ricorda il professor Alberto Cottino, direttore scientifico del Museo Civico di Moncalvo e autore della scheda dell’opera per il catalogo, le nature morte di Orsola sono "delle vere e proprie preghiere dipinte". Le opere della pittrice potranno essere nuovamente ammirate nella loro sede originaria quando il Museo Civico di Moncalvo potrà riaprire.

Ad Alba il dialogo tra padre e figlia attraverso l’arte contemporanea

Nel frattempo, A.L.E.R.A.MO. è impegnata anche ad Alba, dove in occasione della Fiera internazionale del Tartufo propone la mostra “Il barocco incontra l’arte contemporanea. L’origine: il sacro tra padre e figlia”. L’esposizione sarà ospitata nella chiesa di San Giuseppe dal 24 ottobre al 22 novembre.

Il progetto è dedicato al 350° anniversario della morte di Orsola Maddalena Caccia, che segue di un anno il 400° anniversario della scomparsa del padre, il pittore Guglielmo Caccia. L’associazione ha invitato gli artisti che avevano partecipato al progetto Arte Narrata, realizzato al Museo di Moncalvo, a interpretare il rapporto tra padre e figlia attraverso il tema del sacro.

Ne è nata una rassegna che mette in dialogo linguaggi e sensibilità differenti: dalle interpretazioni più provocatorie a quelle delicate, fino a opere intense e complesse, tutte orientate a recuperare e trasmettere emozioni e riflessioni attraverso l’arte.

Sono 19 gli artisti partecipanti, provenienti anche da Cina, Serbia e Polonia. Le opere utilizzano tecniche diverse, tra cui fotografia, pittura, scultura, installazioni, incisione e performance.

Tra gli artisti coinvolti figurano Roberto Gianinetti, Susanna Doccioli, Silvia Sala, Marzena Lukaszuk, Stefano Bressani, Chen Li, Giulia Rasino, Labar, Anna Vinzi, Filippo Pinsoglio, Ombretta Saulat, Carlo Mazzetti, Anna Maria Jurewicz, Letizia Tueros Huancahuari, Laura Mazzeri, Concetto Fusillo, Milica Lilic, Chiara Mazzeri e Marco Ferreri.

La mostra di Alba affianca così alla riscoperta della storia artistica di Guglielmo e Orsola Caccia uno sguardo contemporaneo sul loro legame e sulla dimensione spirituale della loro produzione, mentre il riconoscimento internazionale a Oslo contribuisce a riportare l’attenzione sulla figura della pittrice moncalvese.

Redazione

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