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Eventi | 16 ottobre 2026, 15:49

Asti, memoria e solidarietà: la “Quarto Savona 15” e la testimonianza di Tina Montinaro per educare alla legalità

Successo per l'iniziativa “Dal sangue versato al sangue donato” promossa dalla Prefettura di Asti e dall'associazione DonatoriNati della Polizia di Stato. Studenti e cittadini coinvolti in una giornata dedicata al ricordo delle vittime di mafia, alla cultura della legalità e alla donazione del sangue

Una giornata all'insegna della memoria, dell'impegno civile e della solidarietà ha coinvolto oggi Asti in occasione dell'iniziativa “Dal sangue versato al sangue donato”, promossa dalla Prefettura di Asti in collaborazione con l'associazione DonatoriNati Piemonte della Polizia di Stato.

L'evento ha richiamato numerosi cittadini, studenti e rappresentanti delle istituzioni, offrendo un'importante occasione di riflessione sui valori della legalità e della cittadinanza attiva, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Attraverso testimonianze, momenti di confronto e gesti concreti di solidarietà, la manifestazione ha voluto rinnovare il ricordo delle vittime della criminalità organizzata e rafforzare l'impegno collettivo nella difesa dei principi democratici.

Tra i momenti più significativi della giornata, l'esposizione della “Quarto Savona 15”, la vettura della scorta del giudice Giovanni Falcone coinvolta nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. Divenuta simbolo del sacrificio degli uomini e delle donne dello Stato impegnati nella lotta alla mafia, l'auto ha suscitato forte emozione e grande interesse tra gli studenti e i tanti cittadini presenti.

Grande partecipazione anche all'incontro ospitato nell'Auditorium della Banca di Asti con Tina Montinaro, vedova del caposcorta Antonio Montinaro, una delle vittime dell'attentato di Capaci. Attraverso la sua intensa testimonianza, ha condiviso con il pubblico il valore della memoria e l'importanza dell'impegno personale nella costruzione di una società fondata sulla giustizia, sul rispetto delle regole e sulla responsabilità civica. Il dialogo con gli studenti si è trasformato in un momento di profonda riflessione sul ruolo che ciascuno può svolgere nella difesa della legalità.

A rendere ancora più concreto il messaggio dell'iniziativa sono state le attività promosse da Avis Asti in Piazza Libertà, con una raccolta sangue e screening sanitari che hanno registrato una significativa adesione da parte della cittadinanza. Un gesto dal forte valore simbolico, capace di tradurre il ricordo del sangue versato da chi ha sacrificato la propria vita per lo Stato in un atto di solidarietà e speranza verso il prossimo.

Nel corso della manifestazione, il capo di Gabinetto della Prefettura di Asti, Giuseppe Recupero, intervenuto in rappresentanza del prefetto Claudio Ventrice, e il questore Marina Di Donato hanno espresso apprezzamento per la partecipazione delle istituzioni, delle associazioni, del mondo scolastico e dei cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa.

La giornata si è così conclusa come un importante momento di crescita civile per il territorio, capace di unire memoria, educazione e impegno sociale. La presenza della “Quarto Savona 15”, insieme alla testimonianza di Tina Montinaro e alla risposta concreta dei cittadini alla raccolta sangue, ha dato forma a un messaggio chiaro: trasformare il ricordo del sacrificio delle vittime della mafia in un impegno quotidiano di legalità, solidarietà e partecipazione.

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