Tre giorni di solidarietà per sostenere chi porta cure mediche nelle aree colpite da guerre, epidemie e disastri naturali. Da venerdì 23 a domenica 25 ottobre torna anche ad Asti e Bra Biscotti Senza Frontiere, l’iniziativa di Medici Senza Frontiere (MSF) giunta alla terza edizione e dedicata alla raccolta di fondi per il Fondo Emergenze dell’organizzazione.
L’appuntamento coinvolgerà oltre 200 piazze italiane e più di 2.000 volontari e volontarie. Il ricavato contribuirà a permettere a MSF di intervenire rapidamente nelle crisi umanitarie, garantendo assistenza medica alle popolazioni che ne hanno bisogno.
Due scatole speciali e un messaggio sulla salute mentale
Per l’edizione 2026 sono state realizzate due scatole di biscotti in edizione limitata. Una raffigura un fuoristrada di MSF impegnato nel trasporto di aiuti umanitari verso le comunità in emergenza; l’altra presenta alcuni degli strumenti utilizzati nelle attività sul campo, dall’ambulanza allo stetoscopio, fino ai medicinali e ai kit di primo soccorso.
La campagna di quest’anno dedica inoltre particolare attenzione alla salute mentale, un aspetto fondamentale nelle emergenze e nella vita quotidiana. All’interno delle confezioni è presente un QR code che permette di scaricare la brochure "Anche questa è cura", pensata per offrire indicazioni pratiche e avvicinare il pubblico al tema.
"Non sappiamo quale sarà la prossima emergenza, ma sappiamo che il Fondo Emergenze ha sempre contribuito a far partire il primo aereo con ospedali gonfiabili e medicine", dichiara Laura Perrotta, direttrice della raccolta fondi di MSF. "Ogni scatola di biscotti donata a un amico o tenuta per sé sarà un chilometro in più verso il prossimo paese dove ci sarà bisogno di cure e assistenza medica".
Una scatola può contribuire a salvare vite
Con una donazione minima di 15 euro sarà possibile ricevere una scatola di biscotti, disponibile nei gusti classico e alla frutta. Secondo quanto indicato da MSF, una donazione di questo importo può contribuire a fornire 30 bustine di cibo terapeutico pronto all’uso, utilizzato per il trattamento della malnutrizione.
Il sostegno dei donatori privati è centrale per l’organizzazione: il 100% dei fondi raccolti da MSF in Italia proviene infatti da donazioni private, che consentono di preservare la propria indipendenza e rispondere tempestivamente alle emergenze.
Per conoscere le piazze coinvolte è possibile consultare il sito biscottisenzafrontiere.it. Le confezioni saranno disponibili anche online sulla Bottega solidale di Medici Senza Frontiere. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno di La7, Mediaset e Sky.
Dalla Striscia di Gaza al Sudan, le emergenze nel mondo
La raccolta fondi sostiene le attività di MSF in oltre 70 Paesi, comprese le aree colpite da conflitti e crisi sanitarie. Più di un progetto su tre dell’organizzazione si svolge in zone di guerra o di conflitto armato.
Nella Striscia di Gaza, nel 2025 i team di MSF hanno effettuato oltre 900 mila visite mediche, realizzato 27 mila interventi chirurgici e assistito più di 13 mila parti.
In Sudan, dove la guerra dura da oltre tre anni e ha costretto milioni di persone a lasciare le proprie case, nel 2025 l’organizzazione ha svolto più di 1,4 milioni di visite ambulatoriali e assistito 34 mila parti.
Alle conseguenze dei conflitti si aggiungono le emergenze epidemiche. Nella Repubblica Democratica del Congo, dove morbillo e colera si sommano alle difficoltà di accesso alle cure dovute alle violenze e agli scontri tra gruppi armati, MSF è intervenuta anche in risposta a una nuova epidemia di Ebola.
"Ebola non è soltanto un virus. È il terrore negli occhi di una persona malata. È una famiglia che non può più abbracciare il proprio caro. È una telefonata fatta sapendo che potrebbe essere l'ultima", racconta Martina Marchiò, vicepresidente di MSF, rientrata di recente dalla Repubblica Democratica del Congo, dove ha partecipato all’intervento contro l’epidemia. "Noi di MSF siamo qui per questo: per curare, proteggere, formare, assistere e contribuire a contenere l'epidemia".














