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Attualità | 20 ottobre 2026, 17:01

Disabilità ad Asti, l'assessore Zollo risponde a Ilde: "Anch'io vacillo ogni giorno, ma mi batto per un'assistenza su misura"

Dopo lo sfogo della cittadina astigiana, arriva la replica e la riflessione personale di Eleonora Zollo: "Ho lasciato decantare l'emotività, le nostre storie si sono incontrate. Ai Comuni servono risorse, non solo norme sulla carta"

Eleonora Zollo

Eleonora Zollo

A pochi giorni dallo sfogo amaro di Ilde — la cittadina astigiana di 52 anni che, dalle pagine del nostro giornale, aveva denunciato le rigidità della burocrazia, servizi di assistenza inadeguati alle sue necessità e l'impossibilità di ottenere un aiuto pratico in casa per non pesare sul marito — arriva la risposta dell'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Asti, Eleonora Zollo.

Non è una replica istituzionale fatta di numeri e delibere. Zollo sceglie di spogliarsi per un momento del ruolo politico per rispondere prima di tutto da donna, da psicologa e da persona che condivide sulla propria pelle il peso e le incertezze di una grave disabilità. Un intervento lucido e accorato che va oltre il caso singolo per denunciare le storture di un sistema nazionale che, senza fondi adeguati, rischia di lasciare i Comuni impotenti e i disabili senza risposte concrete.

"Vista da fuori sembra che io abbia vinto tutto, ma l'incertezza c'è sempre"

"Ho fatto trascorrere un po' di tempo dallo sfogo della signora Ilde relativo al vissuto quotidiano delle persone con disabilità, perché avevo bisogno di organizzare le idee, per non lasciare troppo spazio all'emotività", esordisce l'assessore Zollo.

"Non sono solo assessore", sottolinea, "sono prima di tutto una donna che ha impiegato tutte le proprie risorse psicologiche, cognitive, fisiche, le ha spremute fino all'ultima goccia, per garantirsi la formazione adeguata a poter svolgere il proprio lavoro di Psicologa e Psicoterapeuta e per assicurarsi l'assistenza sufficiente a vivere una vita autodeterminata, nonostante la disabilità derivante da una malattia neuromuscolare conosciuta come Atrofia Muscolare Spinale di tipo 2".

Un percorso ad ostacoli che, se osservato dall'esterno, può apparire come un traguardo definitivo. Ma la realtà è diversa: "Vista da una prospettiva esterna, ho vinto tutto. Lavoro, ho ottenuto il ruolo di Assessore, vivo una vita indipendente. Invece continuo a vacillare anche io. Anche io non ho mai la certezza che tutto ciò che con duro lavoro ho ottenuto resterà per sempre".

La battaglia per i caregiver e per il ruolo attivo nella società

Ed è proprio da questo senso di perenne fragilità che nasce il suo impegno amministrativo: "Mi batto perché ho il sogno di non dover più ascoltare storie di incertezza. Perché vorrei che ogni persona con disabilità avesse la risposta 'su misura' per i propri bisogni".

La Zollo tocca poi uno dei nervi più scoperti dell'assistenza: il riconoscimento economico e professionale di chi si prende cura dei più fragili, nodo centrale anche della denuncia di Ilde. "Vorrei ci fossero persone davvero formate a garantire assistenza e le risorse economiche per retribuirle dignitosamente", continua. "Un assistente gratificato lavora meglio e non scappa in cerca di un lavoro migliore, lasciando la persona con disabilità in grave difficoltà. Una persona con disabilità in grave difficoltà diventa un peso per la società. Ma io voglio fortemente che ciascuna persona con disabilità possa trovare il proprio ruolo attivo, esattamente come chiunque altro".

Il confronto con Ilde: "Quando si parla di vita, la politica deve starne fuori"

L'assessore rivela poi che il "cortocircuito" comunicativo — Ilde aveva dichiarato di essere stata bloccata sui social dall'esponente della giunta — è stato superato. "La signora Ilde mi ha contattata dopo la pubblicazione del suo articolo. Io ovviamente l'ho ascoltata. Le nostre due storie di vita si sono incontrate e tale incontro ha sciolto ogni astio probabilmente legato a questioni di colore politico. Perché quando si parla della vita delle persone, la politica non deve entrare".

L'appello al Governo: "Senza risorse, le riforme restano una bella lista della spesa"

In chiusura, tornando a indossare i panni dell'amministratore e del cittadino, Eleonora Zollo lancia un chiaro messaggio ai livelli superiori di governo in merito al recente Decreto Legislativo sulla disabilità. "Mette in luce alcuni punti, pone una cornice, ma bisogna dare ai Comuni le risorse, altrimenti abbiamo una bella lista della spesa, ma pochi spiccioli nel portafoglio".

Il monito finale è un invito all'azione collettiva: "È necessario continuare con la sensibilizzazione, far sentire le proprie voci, ma con l'obiettivo di costruire qualcosa di concreto. Io, dal mio canto, ci sto provando".

Betty Martinelli

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