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Attualità | 26 ottobre 2026, 11:30

Edilizia privata, ad Asti arrivano le nuove linee guida per uffici e tecnici

Il tavolo tecnico presenta i documenti operativi su tolleranze, sanatorie pre-1977, sottotetti e Salva Casa

Edilizia privata, ad Asti arrivano le nuove linee guida per uffici e tecnici

Le procedure edilizie provano a lasciarsi alle spalle zone d'ombra, tempi morti e interpretazioni contrastanti. Con l'approvazione formale da parte della Giunta comunale, ha debuttato ad Asti il Quaderno delle Buone Pratiche Edilizie, una raccolta di indirizzi operativi e linee guida concepita per velocizzare l'istruttoria delle pratiche e garantire uniformità di giudizio.

L'iniziativa scaturisce direttamente dal Protocollo d'intesa siglato il 16 marzo 2026 tra il Settore Urbanistica e Attività Produttive municipale e le rappresentanze territoriali degli ingegneri, degli architetti e dei geometri. L'obiettivo primario è delineare risposte certe per snellire la routine amministrativa, favorendo in modo diretto tanto l'attività degli addetti ai lavori quanto le istanze di famiglie e imprese.

La prima tranche di lavoro si concentra su quattro questioni storicamente complesse nel diritto urbanistico, rese ancor più delicate dalle recenti riforme normative: la disciplina delle tolleranze edilizie (costruttive ed esecutive); la gestione delle sanatorie, con un focus mirato sui titoli abilitativi anteriori al 1977; il recupero a fini abitativi dei sottotetti tra quadro regionale e disposizioni statali; l'accertamento di conformità e la determinazione dello stato legittimo degli immobili alla luce dei dettami del decreto "Salva Casa".

Tutti i documenti saranno presto liberamente consultabili attraverso il portale del Comune di Asti e i canali telematici degli ordini professionali. Il battesimo pubblico del progetto è programmato per giovedì 5 novembre 2026 alle 15, nell'aula magna del Polo Universitario Astiss, incontro a cui seguiranno sessioni tecniche di approfondimento dedicate a ciascun fascicolo tematico.

L'Assessore all'Urbanistica Monica Amasio sottolinea la concretezza del percorso: "Questo risultato dimostra come il lavoro congiunto stia dando frutti concreti. L'intento non era limitarsi a un tavolo di confronto, ma individuare soluzioni tangibili alle criticità quotidiane, rendendo più snelle le pratiche per tutti", evidenziando l'intenzione di proseguire l'aggiornamento costante dei testi.

Sulla stessa linea il Sindaco Maurizio Rasero, che inquadra il traguardo sotto il profilo dell'efficienza della macchina pubblica: "Raccogliamo i frutti di un'intesa essenziale. Semplificare significa offrire parametri chiari e prevedibili a chi vuole intervenire sul patrimonio edilizio o investire nella nostra città", chiarisce il primo cittadino.

Piena convergenza anche da parte delle categorie tecniche che hanno preso parte alla stesura dei criteri. Il presidente del Collegio provinciale dei Geometri e Geometri Laureati, Gian Luca Musso, pone l'accento sulla ricaduta pratica del confronto: "Offriamo una risposta concreta a divergenze interpretative storiche; uniformare le valutazioni aiuterà l'intera filiera. Ora trasmetteremo capillarmente questi contenuti agli iscritti mediante corsi di formazione mirati", fa sapere Musso.

Dal canto suo, il presidente dell'Ordine degli Ingegneri, Marco Allegretti, individua un cambio di passo nelle relazioni tra enti locali e corpi professionali: "Si tratta di una collaborazione senza precedenti per ampiezza e sostanza. Affrontare di petto le ambiguità normative anziché scaricarne il peso esclusivo sui progettisti dimostra un alto senso di responsabilità istituzionale", rimarcando l'apporto dei consiglieri Matteo Gallo e Omar Carucci ai tavoli tecnici.

A tracciare la genesi dell'intesa è infine il presidente dell'Ordine degli Architetti, Maurizio Pugliese, ricordando le tensioni generate sul territorio dalle ultime novità legislative: "Dopo l'entrata in vigore del Salva Casa le divergenze tra uffici e liberi professionisti rischiavano di bloccare l'operatività del settore. Questo lavoro comune traduce principi astratti in criteri applicativi inequivocabili, colmando il divario grazie al dialogo", conclude Pugliese guardando alla futura riforma complessiva del Testo Unico dell'Edilizia.

Redazione

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