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Attualità | 26 ottobre 2026, 19:04

Pellitteri: "Il vecchio ospedale torni a essere utile alla città". La proposta: un secondo pronto soccorso e un polo universitario

Il candidato sindaco della Lista del Cuore punta su un accordo con Regione e Asl per recuperare la struttura, affiancandole spazi universitari e alloggi per studenti. Nel programma anche lavoro, traffico, un concerto la sera del Palio, parcheggi gratuiti e sicurezza

Lillo Pellitteri

Lillo Pellitteri

Un pronto soccorso aggiuntivo con camere di degenza, un polo universitario con alloggi per studenti e un progetto per rendere sostenibile economicamente il recupero dell'area. È questa la proposta di Lillo Pellitteri, candidato sindaco di Asti con la Lista del Cuore, per il futuro del vecchio ospedale. Un progetto che mette la sanità al centro della sua idea di città e che, nelle intenzioni, dovrebbe nascere da un accordo con la Regione.

Pellitteri si presenta con una lista civica, composta soprattutto da giovani, e con l'ambizione di parlare a chi si è allontanato dalle urne. La sua è una proposta che definisce di "rivoluzione pacifica e costruttiva", con interventi che spaziano dalla viabilità al commercio, dal decoro urbano al lavoro.

Perché partire dal vecchio ospedale?

Vorrei far partire il recupero di tutta la struttura, realizzando un pronto soccorso in più con camere di degenza. L'idea è trovare un accordo con la Regione: il Comune collaborerebbe per rendere possibile l'apertura del servizio sanitario e, in cambio, si lavorerebbe sulla questione dell'area e sulla destinazione d'uso degli edifici. Nella palazzina immagino un'università al primo piano e alloggi per gli studenti ai piani superiori. Gli affitti potrebbero contribuire a sostenere i costi della struttura ospedaliera e universitaria.

La sanità è soprattutto una competenza regionale. Quale ruolo potrebbe avere il Comune?

Non possiamo limitarci a dire che il vecchio ospedale è di proprietà dell'Asl e che quindi il Comune non può intervenire. Il sindaco deve occuparsi della salute dei cittadini e andare nelle istituzioni a chiedere risposte. Bisogna confrontarsi con la Regione e, se necessario, arrivare fino a Roma. Non è accettabile che si debbano aspettare anni per un intervento o che chi si presenta al pronto soccorso rimanga ore senza ottenere risposte adeguate. Il Comune deve farsi parte attiva per affrontare questi problemi.

La sua candidatura nasce anche dalla volontà di superare le logiche dei partiti.

Ho avuto un'esperienza amministrativa e ho sempre cercato di collaborare con persone di orientamenti diversi, sostenendo i progetti che ritenevo utili per Asti. Ma ho capito che, dentro un partito, anche una buona idea può essere bloccata da decisioni prese altrove. Per questo ho scelto di provare con una lista indipendente, insieme a persone giovani e competenti. Voglio dare un'alternativa soprattutto a chi non va più a votare perché è deluso dalla politica.

Tra le priorità indica anche il lavoro. Quali progetti vorrebbe portare in città?

Ho approfondito un progetto legato alla bonifica dell'amianto, con l'idea di sviluppare un'attività che possa contribuire a ridurre i costi degli interventi e creare occupazione. È un percorso che richiederebbe approfondimenti tecnici e investimenti, ma credo sia importante cercare nuove opportunità per il territorio, soprattutto per i giovani.

Sul traffico propone di intervenire soprattutto nella zona di corso Don Minzoni. Con quali obiettivi?

Vorrei studiare una nuova uscita sulla tangenziale e intervenire sui collegamenti, compreso il tratto del ponte Giolitti che, a mio parere, potrebbe essere completato. Valuterei anche il ritorno al doppio senso di marcia in corso Don Minzoni e lo spostamento della pista ciclabile su corso Matteotti, per riqualificare quella zona e contribuire a decongestionare il traffico. 

Per sostenere il commercio, invece, pensa a una revisione dei parcheggi in centro.

Vorrei rendere gratuiti i parcheggi interni di piazza del Palio e piazza Alfieri, con una sosta limitata a tre o quattro ore. In questo modo si favorirebbero le persone che vengono in centro per fare acquisti, senza trasformare gli stalli in parcheggi di lunga durata. È un modo per dare una possibilità in più alle attività commerciali.

Nel programma ci sono anche sicurezza e decoro urbano.

Bisogna curare maggiormente i parchi e gli spazi pubblici, intervenire nelle zone più problematiche e contrastare i comportamenti incivili. Credo anche nell'importanza dell'educazione civica e dell'integrazione, con regole chiare e valide per tutti. Per la pulizia della città vorrei valutare un accordo con i cittadini: chi contribuisce alla manutenzione del verde davanti alla propria abitazione potrebbe ottenere una riduzione della Tari, attraverso un sistema da studiare e verificare.

Infine, il Palio. Qual è la sua idea per la manifestazione?

Vorrei regole più chiare e una competizione trasparente, nella quale contino le capacità e non il denaro. Penso inoltre a un grande concerto che possa contribuire a sostenere i costi della manifestazione e a un impianto per l'addestramento dei cavalli e una scuola per i fantini, senza legare il progetto alle scommesse.

Il recupero del vecchio ospedale rappresenta dunque il progetto più significativo tra quelli illustrati da Pellitteri: una proposta che unisce assistenza sanitaria, formazione universitaria e residenzialità studentesca. 

Attorno a questo asse, il candidato della Lista del Cuore costruisce un programma che punta sulla riqualificazione urbana e su interventi concreti nella vita quotidiana, rivendicando un approccio civico e indipendente dalle appartenenze politiche.

Alessandro Franco


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