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Attualità | 04 novembre 2026, 16:52

Consiglio comunale, l’ascensore fuori uso limita l’accessibilità: “Se non sei sulle tue gambe non puoi entrare”

La Lista Civica QUI denuncia le difficoltà di accesso a Palazzo Civico per le persone con disabilità motorie e chiede al Comune di individuare soluzioni in attesa della riparazione dell’impianto

Consiglio comunale, l’ascensore fuori uso limita l’accessibilità: “Se non sei sulle tue gambe non puoi entrare”

Tornano al centro dell’attenzione le condizioni di accessibilità di Palazzo Civico, in piazza San Secondo. A sollevare la questione è la Lista Civica QUI, che in un comunicato stampa denuncia le difficoltà incontrate dalle persone con disabilità motorie a causa del mancato funzionamento dell’ascensore dell’edificio, attualmente inutilizzabile.

La vicenda, secondo quanto riferito dal gruppo, è emersa in occasione della prima seduta consiliare, quando l’assessora assente per motivi legati all’impossibilità di raggiungere la sala aveva dovuto partecipare ai lavori da remoto. Una situazione che si è ripresentata anche durante la seduta del 3 novembre 2026: l’assessora ha nuovamente seguito il Consiglio a distanza, mentre la manutenzione dell’ascensore, inizialmente prevista per la fine della settimana precedente, è stata rinviata a quella corrente.

“Il problema appare dunque presente e persistente da settimane”, sottolinea la Lista Civica QUI, evidenziando come la situazione sia particolarmente significativa in occasione di un Consiglio dedicato a un bilancio di previsione leggermente prematuro. Per il gruppo, la partecipazione in streaming, pur rappresentando un servizio aggiuntivo, non può sostituire il diritto di prendere parte fisicamente alle sedute istituzionali.

Nel comunicato viene richiamato il tema dell’accessibilità universale agli spazi pubblici, con particolare attenzione alle persone con disabilità motorie. Una questione che, secondo la lista, non riguarda soltanto l’accesso agli uffici comunali, ma anche la possibilità per tutti i cittadini di assistere e partecipare alla vita istituzionale della città.

La Lista Civica QUI ricorda inoltre una pronuncia della giurisprudenza, la sentenza della Cassazione n. 3691 del 2020, relativa a un caso analogo verificatosi nel Comune di San Paolo di Jesi, nel quale il giudice di legittimità ha riconosciuto l’obbligo di risarcimento del danno per la mancata garanzia di accesso alle persone con disabilità ad alcuni uffici comunali, compresa la sala consiliare.

Da qui la richiesta di un intervento da parte dell’amministrazione. Secondo il gruppo, sarebbe stato possibile posticipare la riapertura della sala consiliare fino alla riparazione dell’ascensore, individuando nel frattempo uno spazio alternativo, adeguato e accessibile a tutti.

La richiesta conclusiva è quella di adottare ogni iniziativa utile per calendarizzare le prossime sedute consiliari in modo da garantire a tutti il pieno ed effettivo diritto alla partecipazione, sia in presenza sia attraverso gli strumenti di collegamento a distanza.

“Crediamo che non sia sufficiente garantire il collegamento streaming, che da servizio aggiuntivo alla partecipazione in presenza è diventato il rimedio palliativo a questa specifica e temporanea barriera architettonica”, conclude la Lista Civica QUI.


 

Redazione

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