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Solidarietà | 05 novembre 2026, 12:04

Corsa contro il tempo per salvare Franca, l'appello della famiglia per le cure oltreoceano

Una mobilitazione per la sessantenne astigiana che combatte contro un tumore al pancreas, serve aiuto urgente per accedere a una terapia salvavita negli Stati Uniti

Franca Fassio

Franca Fassio

Ogni istante è prezioso nella dura battaglia che Franca Fassio, sessantenne astigiana, sta affrontando all'ospedale Cardinal Massaia. Quella della sua famiglia è una vera e propria corsa contro il tempo, un disperato tentativo di raccogliere i fondi necessari per accedere a una terapia salvavita. Il marito Giuseppe Lo Monaco, conosciuto da tutti come Beppe, insieme ai figli e alle nipoti che gestiscono la campagna, non ha alcuna intenzione di arrendersi e ha lanciato un forte appello.

Il calvario clinico e la speranza

L'incubo di Franca è iniziato nei primi mesi del 2024, quando le è stato diagnosticato un tumore al pancreas, una delle patologie oncologiche più complesse e insidiose. Inizialmente seguita dai centri specializzati di Verona e Pisa, la famiglia aveva riposto grande fiducia nei cicli di chemioterapia, sperando di poter arrivare presto a un intervento chirurgico. La comparsa improvvisa di una metastasi al fegato ha purtroppo stravolto i piani, causando un rapido peggioramento delle condizioni di salute e rendendo necessari frequenti ricoveri.

Di fronte a questa situazione, il marito Beppe si è mosso senza sosta lungo tutta la penisola per trovare una soluzione. La svolta è arrivata con l'individuazione del Daraxonrasib, una molecola innovativa in compresse recentemente approvata negli Stati Uniti dalla Fda per il trattamento del tumore al pancreas metastatico. Anche se il farmaco non è ancora in commercio in Europa, i dati clinici mostrano progressi significativi. La terapia potrebbe infatti ridurre la malattia, permettendo a Franca di recuperare le forze in vista di una possibile operazione.

L'ostacolo economico e l'appello

Il vero scoglio è rappresentato dai costi, assolutamente inavvicinabili per una singola famiglia. L'obiettivo è raccogliere almeno 80mila euro, indispensabili per coprire la cura (che richiede circa 40.000 dollari al mese per il solo medicinale), ai quali andranno sommate le ingenti spese per i consulti medici, i viaggi e la permanenza negli Stati Uniti. Per questo motivo è scattata una mobilitazione in tutto l'Astigiano, che ha coinvolto i cittadini e persino realtà sportive locali come la Pro Villafranca.

I familiari sottolineano l'urgenza estrema della situazione: "Ogni secondo conta, non abbiamo un minuto da perdere per salvarle la vita". Anche il marito si fa portavoce di questa battaglia d'amore: "Vogliamo solo darle l'opportunità di curarsi e tornare a stare con noi, ma per farlo abbiamo un bisogno disperato dell'aiuto di tutti".

Per contribuire a questa causa vitale è possibile aderire alla campagna di raccolta fondi attiva su GoFundMe. Inoltre, per chi preferisce effettuare un bonifico bancario, che risulta detraibile dalla dichiarazione dei redditi, è possibile utilizzare le seguenti coordinate.

IBAN: IT87J0503410300000000011793 Intestatario: Associazione Europea Operatori Polizia di Asti Causale obbligatoria: Erogazione liberale a sostegno delle cure mediche di Franca

Redazione

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