Ogni istante è prezioso nella dura battaglia che Franca Fassio, sessantenne astigiana, sta affrontando all'ospedale Cardinal Massaia. Quella della sua famiglia è una vera e propria corsa contro il tempo, un disperato tentativo di raccogliere i fondi necessari per accedere a una terapia salvavita. Il marito Giuseppe Lo Monaco, conosciuto da tutti come Beppe, insieme ai figli e alle nipoti che gestiscono la campagna, non ha alcuna intenzione di arrendersi e ha lanciato un forte appello.
Il calvario clinico e la speranza
L'incubo di Franca è iniziato nei primi mesi del 2024, quando le è stato diagnosticato un tumore al pancreas, una delle patologie oncologiche più complesse e insidiose. Inizialmente seguita dai centri specializzati di Verona e Pisa, la famiglia aveva riposto grande fiducia nei cicli di chemioterapia, sperando di poter arrivare presto a un intervento chirurgico. La comparsa improvvisa di una metastasi al fegato ha purtroppo stravolto i piani, causando un rapido peggioramento delle condizioni di salute e rendendo necessari frequenti ricoveri.
Di fronte a questa situazione, il marito Beppe si è mosso senza sosta lungo tutta la penisola per trovare una soluzione. La svolta è arrivata con l'individuazione del Daraxonrasib, una molecola innovativa in compresse recentemente approvata negli Stati Uniti dalla Fda per il trattamento del tumore al pancreas metastatico. Anche se il farmaco non è ancora in commercio in Europa, i dati clinici mostrano progressi significativi. La terapia potrebbe infatti ridurre la malattia, permettendo a Franca di recuperare le forze in vista di una possibile operazione.
L'ostacolo economico e l'appello
Il vero scoglio è rappresentato dai costi, assolutamente inavvicinabili per una singola famiglia. L'obiettivo è raccogliere almeno 80mila euro, indispensabili per coprire la cura (che richiede circa 40.000 dollari al mese per il solo medicinale), ai quali andranno sommate le ingenti spese per i consulti medici, i viaggi e la permanenza negli Stati Uniti. Per questo motivo è scattata una mobilitazione in tutto l'Astigiano, che ha coinvolto i cittadini e persino realtà sportive locali come la Pro Villafranca.
I familiari sottolineano l'urgenza estrema della situazione: "Ogni secondo conta, non abbiamo un minuto da perdere per salvarle la vita". Anche il marito si fa portavoce di questa battaglia d'amore: "Vogliamo solo darle l'opportunità di curarsi e tornare a stare con noi, ma per farlo abbiamo un bisogno disperato dell'aiuto di tutti".
Per contribuire a questa causa vitale è possibile aderire alla campagna di raccolta fondi attiva su GoFundMe. Inoltre, per chi preferisce effettuare un bonifico bancario, che risulta detraibile dalla dichiarazione dei redditi, è possibile utilizzare le seguenti coordinate.
IBAN: IT87J0503410300000000011793 Intestatario: Associazione Europea Operatori Polizia di Asti Causale obbligatoria: Erogazione liberale a sostegno delle cure mediche di Franca














