Giorni particolarmente impegnativi per gli Alpini astigiani, come del resto per la maggior parte delle Associazioni d’Arma presenti nei diversi Comuni della provincia. Nei primi due fine settimana di novembre, infatti, gli 80 Gruppi aderenti alla Sezione ANA di Asti hanno potuto contare sulla disponibilità e sull’impegno delle oltre 2.600 Penne Nere, chiamate a onorare degnamente la ricorrenza del 4 Novembre. Un momento di partecipazione e condivisione con le amministrazioni comunali dei paesi che compongono le 12 Zone in cui è suddiviso il territorio sezionale, che comprende anche alcuni Comuni della provincia di Alessandria.
Così è stato anche ad Asti, dove martedì sera gli Alpini della Sezione si sono ritrovati davanti al Monumento ai Caduti Alpini, in piazza della Libertà, alla presenza del sindaco e Alpino Maurizio Rasero. Dopo la deposizione della corona d’alloro ai piedi del monumento, il momento commemorativo è stato dedicato agli "andati avanti", ricordati anche attraverso la benedizione impartita dall’Assistente ecclesiastico, mons. Francesco Ravinale. In questa occasione, il servizio di trombettiere è stato affidato al giovane Davide Cantone, una delle belle realtà cresciute nel vivaio dei Campi Scuola ANA di Asti. Il giorno successivo, al termine delle celebrazioni istituzionali per il 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, tutte le Associazioni d’Arma dell’Astigiano si sono ritrovate anche quest’anno per rendere omaggio ai Caduti della Prima Guerra Mondiale presso il monumento "Eterne Sentinelle dell’Eroismo d’Italia", eretto nel 2018 in via Govone alla presenza del presidente della Provincia di Asti Simone Nosenzo e del sindaco di Asti Maurizio Rasero. La commemorazione di quest’anno è stata curata dall’Associazione Nazionale Alpini.
Ma anche in questi giorni, apparentemente più tranquilli, due significativi momenti hanno caratterizzato la vita della Sezione ANA di Asti.
Nei giorni scorsi, i discendenti della famiglia Manzone, hanno consegnato una pergamena datata 1932, che i soci di allora vollero donare in segno di riconoscenza per l’opera svolta alla guida della Sezione al secondo presidente della Sezione astigiana, Ettore Manzone che degli Alpini ricoprì il grado di Capitano. Insieme alla pergamena è stato consegnato anche un libro di memorie del tenente colonnello Alfredo Manzone, partito per la Russia con l’incarico di responsabile veterinario dell’ARMIR e mai più rientrato in Patria. Risultò disperso il 17 gennaio 1943. Un documento di grande interesse storico e umano, che sarà sicuramente oggetto di approfondimento da parte della Commissione Centro Studi della Sezione ANA di Asti che ha come referente il vice presidente sezionale Sergio Bottero.
Un altro momento particolarmente significativo è stata la consegna, da parte dell’Amministrazione comunale di Nizza Monferrato, del premio "Campanon" 2026 al Gruppo Alpini di Nizza Monferrato, appartenente alla Sezione ANA di Asti. A ritirare il meritato riconoscimento dalle mani del sindaco Simone Nosenzo è stato il capogruppo delle Penne Nere nicesi, Massimo Barbera, accompagnato dal suo storico predecessore, Assuntino Severino.
Nelle motivazioni del premio si legge: "Il Gruppo Alpini di Nizza Monferrato dell’Associazione Nazionale Alpini, da sempre impegnato con profonda dedizione e costante impegno in attività di supporto alla collettività, è al fianco dell’Amministrazione in ogni occasione di rilievo, sia sul piano operativo sia su quello istituzionale". Le motivazioni proseguono sottolineando un'altra attività particolarmente meritevole: "Altrettanto degna di nota è l’iniziativa “Alpini a Scuola”, nata nell’ambito di un’intesa siglata a livello nazionale tra l’Associazione Nazionale Alpini e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’intento di portare nelle scuole i valori della solidarietà, del volontariato e della partecipazione civile. In questo ambito, il Gruppo Alpini di Nizza Monferrato ha dimostrato costante cura, impegno e dedizione, anche collaborando con altri Gruppi del territorio astigiano, dirigenti scolastici e personale docente".
















