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Economia e lavoro | 25 gennaio 2019, 15:38

La promozione turistica del territorio passa (anche) attraverso l’Università

Prossimo al via un nuovo Master che formerà professionisti del settore con conoscenze a trecentosessanta gradi

Foto di gruppo per i protagonisti della conferenza stampa. Seduti, da sinistra: Filippo Mobrici, il prof. Marco Novarese, il presidente di Astiss e della Fondazione ‘Asti Musei’ Mario Sacco, il sindaco Maurizio Rasero e Paolo Rognetta. Alle loro spalle (sempre da sinistra) Mauro Carbone, Roberta Favrin e Francesco Scalfari, direttore di Astiss

Foto di gruppo per i protagonisti della conferenza stampa. Seduti, da sinistra: Filippo Mobrici, il prof. Marco Novarese, il presidente di Astiss e della Fondazione ‘Asti Musei’ Mario Sacco, il sindaco Maurizio Rasero e Paolo Rognetta. Alle loro spalle (sempre da sinistra) Mauro Carbone, Roberta Favrin e Francesco Scalfari, direttore di Astiss

Il turismo, settore in forte crescita non soltanto con riferimento a quello di natura enogastronomica, sta assumendo un’importanza tale da richiedere lo sviluppo di specifiche professionalità che abbiano le necessarie capacità e conoscenze per tutelare e valorizzare un territorio che, come dimostrato dal riconoscimento Unesco andato a Langhe-Roero e Monferrato, ha enormi potenzialità in parte ancora inespresse.

Sulla base di queste considerazioni – e con l’apporto di numerosi partner pubblici e privati – è stato sviluppata la III edizione del corso di master di I livello in “Economia, innovazione, comunicazione e accoglienza per l’impresa turistica”, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso il Polo Universitario ‘Rita Levi Montalcini’ di Asti, con Mario Sacco, presidente di Astiss e della Fondazione Asti Musei, a far da ‘padrone di casa’.

L’iniziativa (che vede la partecipazione dei Consorzi del Barbera d’Asti, dell’Asti, dell’Alta Langa e del Brachetto d’Acqui, oltre che della Fondazione ‘Asti Musei’, della neonata ATL Alba-Asti e dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e la collaborazione di altri importanti realtà quali Alexala, Novacop e l’Az, Turistica San Martino di Casale Monferrato) mira a consentire a giovani laureati di creare maggiori legami con realtà operanti sul territorio e poter sviluppare una formazione tale da favorirne un più rapido inserimento nel mondo del lavoro.

Il master, diretto dal professor Marco Novarese, prenderà il via a inizio febbraio e sarà caratterizzato da molte ore di formazione che potranno venir seguire anche a distanza, per favorire la partecipazione di chi già lavora, oltre a contemplare la possibile presenza di ‘uditori’, non necessariamente laureati, interessati ad approfondire le tematiche trattate. In sostanza un corso di studi estremamente ‘plasmabile’ sulla base delle esigenze di chi lo frequenterà, Il costo di iscrizione è fissato in 1.000 euro, da versare in due rate: la prima, pari a 600 euro, entro il termine previsto per l’iscrizione (ovvero fine mese di gennaio) e il saldo entro il 30 marzo prossimo. Le domande di ammissione devono essere inviate via mail all’indirizzo master.tur@uniupo.it corredate da un curriculum vitae e da una lettera di motivazione.

“Questa che sta per iniziare è la terza edizione del Master – ha specificato il professor Novarese – ma naturalmente ci stiamo lavorando da più tempo, almeno 4-5 anni, su stimolo di Alexala (ente turismo alessandrino, ndr.) che ci ha chiesto di costruire progetto formativo di aiuto e supporto a chi vuole lavorare nel turismo sul territorio. Cerchiamo di sviluppare un percorso che aiuti a dar lavoro a chi lo frequenta, più che a chi insegna. In tal senso, ci tengo a precisare che oltre metà delle lezioni verranno tenute da non accademici”.

“Abbiamo cercato di creare qualcosa che dia competenze, non solo nozioni e consenta di avviare un percorso formativo che poi proseguiranno negli anni successivi – ha spiegato ancora Novarese – Puntando sulle materie chiave per il turismo: comunicazione, competenze digitali, economiche aziendali di base, marketing, accoglienza, comunicazione interculturale, con forte attenzione all’imprenditorialità e al turismo locale”.

“L’Università – ha commentato il sindaco di Asti Maurizio Rasero – sta assumendo una sempre più crescente importanza e noi puntiamo a implementare sempre più non soltanto in termini numerici ma anche di qualità. Questo corso è la ciliegina sulla torta di un ragionamento più ampio che stiamo facendo per la città. Abbiamo già avuto riconoscimenti importanti per nostri corsi e vogliamo far si che anche in questo campo l’Università sia un anello di una catena da cui non si può prescindere”. 

“La maggior ambizione che ci siamo posti quando abbiamo deciso insieme questi territori è far crescere maggiormente il prodotto turistico legato all’agroalimentare e paesaggistico – ha spiegato a sua volta Mauro Carbone, direttore dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero – Negli ultimi 15 anni si è investito sempre più in innovazione. Un master come questo deve concorrere moltissimo su quel fronte. Crescere e diventare più competitivi non può prescindere dalle nuove competenze. In tal senso ben si inserisce questo Master che consentirà di sviluppare professionalità e idee nuove sul fronte del turismo del territorio. Chi vi opera deve essere qualcuno che respira questa aria e comprende questa atmosfera”.

“L’alta istruzione – gli ha fatto eco Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e di Piemonte Land of Perfection – è fondamentale per un territorio che ambisce a cambiare pelle. Asti vanta tradizioni storico culturali importanti, con una spiccata vocazione economico-bancaria. Elementi che, messi insieme, possono dare ottimi frutti”.

Opinione condivisa da Paolo Rognetta, responsabile marketing del Consorzio Alta Langa: “Il territorio e le province di Asti, Cuneo e Alessandria sono la nostra casa, da tutelare e promuovere. Non c’è veicolo migliore del mondo del vino per dare visibilità al territorio”.

Infine Roberta Favrin, in rappresentanza dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, ha sottolineato come da parte dell’associazione vi sia “Una collaborazione totale e piena, visto il nostro obiettivo di individuare buone pratiche da far attuare agli operatori turistici. Lasciatemi aggiungere una piccola nota: a fine marzo avverrà il gemellaggio tra i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e i Terrazzamenti di Honghe Hani nella regione cinese dello Yunnan, paesaggi ed esperienze diverse, con valori comuni ad iniziare dalla conservazione e valorizzazione del territorio. Sarà un evento motore di una serie di attività che si andranno ad attivare, ad iniziare da studi ricerche e scambi di esperienze tra studenti”.

Gabriele Massaro

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