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Al Direttore | 23 maggio 2019, 17:15

Angela Quaglia: "Ad Alba la cultura è un valore aggiunto e si fa di tutto per promuoverla"

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni di Angela Quaglia relative alle opportunità offerte dalla nostra città e quelle della vicina Alba

Angela Quaglia: "Ad Alba la cultura è un valore aggiunto e si fa di tutto per promuoverla"

Riceviamo e pubblichiamo alcune considerazioni di Angela Quaglia, consigliere comunale del gruppo CambiAMO Asti.

La sottoscritta Angela Quaglia, consigliere comunale del gruppo CambiAMO Asti, nell’ambito di un approfondimento sul sistema museale astigiano ha confrontato le opportunità offerte dalla nostra città con quelle della vicina città di Alba scoprendo, con disappunto, che ai fini turistici, ad Alba la cultura è considerata un valore aggiunto e si fa di tutto per promuoverla.

Un esempio: Sistema Museale Albese: 5 Musei, una città, un unico biglietto (Costo 6 euro, gratuito per i minori di anni 10) acquistabile presso il Museo Civico Eusebio e l’Ente del Turismo, che consente la visita a Museo Civico Eusebio, Museo della Cattedrale, Centro culturale San Giuseppe, Centro Studi Beppe Fenoglio, Chiesa di San Domenico ( monumento nazionale). Validità del biglietto: un anno. Sistema Museale Astigiano; 6 luoghi visitabili ( Palazzo Mazzetti, Museo e Cripta di Sant’Anastasio, Palazzo Alfieri, Torre Troyana, Complesso di San Pietro, Domus romana). Costo del biglietto: 10 euro. Validità: 7 giorni La riflessione sorge spontanea. Non tutti i turisti hanno la possibilità di fermarsi ad Asti per una settimana: i dati dell’ATL confermano che i pernottamenti sono di una o due notti. Ciò significa che con la validità di una settimana i potenziali turisti/visitatori non hanno la possibilità di visitare tutti i luoghi per cui hanno pagato il biglietto e che non saranno invogliati a tornare ad Asti per proseguire la scoperta di luoghi storici. Ciò vale, naturalmente, anche per gli astigiani che normalmente non dispongono di una settimana consecutiva da dedicare alla cultura.

Ad Alba, invece, hanno ragionato diversamente. Con il ticket valido un anno, i potenziali turisti hanno la possibilità di tornare in tempi successivi, magari di pernottare un’altra volta nello stesso hotel e di pranzare nello stesso o in un altro ristorante, mettendo in moto un connubio eno-gastro-culturale che porta vantaggi a tutta la città.


Angela Quaglia

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