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Attualità | 31 luglio 2019, 07:26

Presentata la bozza del nuovo Piano Urbano del Traffico: più ZTL, aree pedonali e progetti di mobilità sostenibile

Nel Piano anche il parcheggio interrato in piazza Alfieri, l'aumento dei posteggi blu in piazza Campo del Palio e l'estensione delle piste ciclabili urbane. Ma nulla è ancora definitivo

La presentazione del Piano

La presentazione del Piano

È stata presentata ieri durante una conferenza stampa aperta anche alla cittadinanza la bozza del nuovo Piano Urbano del Traffico (PUT) della città di Asti, dall'ing. Mondo, frutto della sinergia tra il Comune e l'Asp. 

Si tratta di un Piano che andrebbe aggiornato e rivisto ogni due o tre anni, ma che la nostra città non 'tocca' dal 2000. Proprio 19 anni fa, infatti, l'ing. Mondo ci mise mano ed è per questo che è stato scelto dall'Amministrazione: per continuare un progetto che lui stesso aveva già avuto la possibilità di iniziare 19 anni fa.

Con parole semplici, il Piano prevede di rielaborare la viabilità cittadina, promuovendo una mobilità più sostenibile attraverso l'estensione delle zone ZTL (Zone Traffico Limitato), delle aree pedonali, delle piste ciclabili e una rivisitazione dei parcheggi presenti in città. Si tratta (è bene specificarlo, a scanso di equivoci), però, di un progetto bozza, che dovrà essere rivisto da Amministrazione e cittadinanza attraverso proposte e che, prima di essere messo in pratica, dovrà essere oggetto di numerosi step di discussione.

ZTL e aree pedonali vs commercianti: agitare bene prima dell'uso

L'ingegnere ha subito chiarito come l'estensione di ZTL e di aree pedonali non penalizzerà il commercio locale, ma, anzi, lo andrà ad alimentare. "Prendete a esempio una città come Torino: via Lagrange, pedonale, è diventata la via dei negozi al posto di via Roma. Se accompagnate da interventi di riqualificazione urbana, ZTL e aree pedonali sono la soluzione vincente anche per i commercianti".

Parcheggio sotterraneo di piazza Alfieri 

Tra i punti più interessanti del Piano figura l'idea del parcheggio sotterraneo in piazza Alfieri. Un modo per aumentare l'estensione dell'isola pedonale della piazza, non penalizzando, però, chi ha tutte le intenzioni di parcheggiare in loco, senza troppi spostamenti. Le riflessioni partono da dati piuttosto complessi: nel centro storico astigiano vi sono circa 6500 parcheggi, con un coefficiente di occupazione abbastanza elevato durante il giorno. Su un campione di 26 parcheggi nel centro storico, infatti, emerge che dalle 9 alle 13 di giorni feriali sia occupato per l'85%. Il coefficiente di sosta andrebbe poi a calare durante la sera: tra le 18-30 alle 20 si abbassa al 38% e cala a picco dopo l'una di notte, con un 21%.

I parcheggi nell'idea del Piano saranno così divisi:

  • Sosta zona verde ZTL: con 412 posti auto, destinata ai residenti della zona e al carico scarico. Prezzi modici di sosta;
  • Sosta zona blu: con 5320 posti auto, destinata all'utenza non residenziale. Si tratta della fascia più 'cara', in cui rientrerebbero anche il parcheggio interrato di piazza Alfieri e piazza Campo del Palio;
  • Sosta zona bianca: con 1000 posti auto. Una zona non a pagamento, che si estenderà a raggio più distante rispetto al centro storico.

Aumento dei parcheggi a pagamento in piazza Campo del Palio: e i pendolari?

Tra i cambiamenti di sosta previsti nel Piano anche il caso di piazza Campo del Palio, la piazza tanto amata dai pendolari che ogni giorno si trovano a dover lasciare la propria auto sperando di trovare quel parcheggio bianco tanto sognato. L'idea del Piano è quella di aumentare il numero dei parcheggi a pagamento della piazza vicina alla Stazione, ma magari con abbonamenti studiati ad hoc per i pendolari, che garantirebbero sconti importanti e agevolazioni.

La strategia del Piano: gli anelli concentrici ideali

La strategia del Piano prevede una costruzione immaginaria ad anelli concentrici: man mano che- idealmente- si procede verso l'interno si penalizza l'uso delle vetture, per favorire, invece, la mobilità pedonale. Tra gli obiettivi anche la riduzione del cosiddetto traffico parassita: quel traffico inutile cittadino, che costituisce per Asti oltre il 20% del traffico complessivo e che si genera dal passaggio inutile di auto alla ricerca, magari, di posteggi.

"Il Piano ha tre parole chiave: omogeneizzazione (di tutto: limiti di velocità, sosta...), trasparenza (se il Piano di oggi è già trasparente, allora rendiamolo ancora più trasparente) e classificazione funzionale delle strade", spiega l'ing. Mondo.

Potenziamento del trasporto pubblico urbano: se i pullman non passano abbastanza spesso, la gente preferisce l'auto

Per cercare di arrivare all'obiettivo, però, bisognerebbe potenziare anche il trasporto pubblico urbano. "Il trasporto pubblico deve essere in grado di captare l'utenza già da casa, dalla residenza. Pertanto, dovrebbe essere potenziata la frequenza del passaggio: se il trasporto pubblico non è allettante e frequente, la gente non lo prende e si muove in macchina". Prevista nel Piano anche il potenziamento di passaggio del trasporto pubblico nelle ore serali, per andare a catturare anche quell'utenza che esce dal posto di lavoro per recarsi a casa.

Estensione delle piste ciclabili. 17 km di piste, il sogno dei ciclisti

Previsto nel Piano anche l'aumento dell'estensione delle piste ciclabili, con la creazione di circa 6,4 km di piste, che andrebbero a intersecarsi a quelle già esistenti. Chilometri che, sommati a quelli già esistenti, porterebbero ad avere una consistenza ciclabile di quasi 17 km. Le piste sarebbero divise in quattro categorie: ciclabile monodirezionale su entrambi i lati, pista ciclabile bidirezionale, corsia ciclo-pedonale, itinerari ciclabili-traffico promiscuo.

Più rotonde: Asti ancor più città rotonda

Tra le proposte del Piano anche la creazione di più rotonde in città, per cercare di fluidificare il traffico. Traffico che, anche nei punti rotatori percorsi maggiormente, non arriva mai ai livelli di saturazione. In piazza Porta Torino transitano mediamente 2500 veicoli all'ora, in piazza Primo Maggio circa 2700. Si formano spesso lunghe code, ma per arrivare a saturare una rotonda ci vorrebbero almeno 3500 veicoli transitanti in un'ora

"Ad Asti c'è un traffico strano in alcune zone: alcune piazze hanno proprio un problema a monte. Sono state costruite male a livello geometrico e, pertanto, si genera traffico smisurato anche quando non dovrebbe, numericamente, generarsi", spiega l'ing. Mondo.

Asti al lavoro per il 2022

Questo Piano, che si pone in assoluta continuità rispetto a quello studiato 19 anni fa, mira ad avvicinarsi alle misure cittadine richieste per il 2022.

Nel 2022, infatti, l'estensione delle ZTL nel centro storico cittadino dovrebbe rappresentare il 70%, mentre le aree pedonali il 30%. Oggi, senza l'attuazione del Piano, abbiamo un'estensione di ZTL del 25% e solo il 3% di aree pedonali. Con l'attuazione del Piano allo stato attuale di studio le ZTL sfiorerebbero il 60% e le aree pedonali il 6%.

Ai cittadini l'ardua sentenza...

I pareri sono, come è normale che sia, i più disparati. C'è chi ritiene che il Piano sia solo fantascienza e che non verrà mai attuato così come è stato presentato e chi, invece, ritiene che la via che si sta percorrendo sia quella giusta. Di fatto, allo stato attuale il Piano è una bozza, in balìa delle opinioni cittadine e dei voleri dell'Amministrazione.

"La cittadinanza avrà la possibilità di modificare il Piano con proposte. Inizia oggi la consultazione per produrre un documento definitivo. Mi piacerebbe che il Piano avesse un taglio rispettoso nei confronti dell'ambiente", spiega il sindaco di Asti, Maurizio Rasero.

Elisabetta Testa

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