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Palio | 16 agosto 2019, 07:30

Alla scoperta dei protagonisti del Palio di Asti – Rione San Silvestro

Prosegue il percorso – ricco di approfondimenti tematici, storie e curiosità – alla scoperta dei sei Rioni e degli otto Borghi che si contenderanno il Palio di Asti 2019

Alla scoperta dei protagonisti del Palio di Asti – Rione San Silvestro

E’ uno dei rioni più antichi della città. Il suo primo insediamento si può far risalire al periodo di fondazione di Asti.

Costituito inizialmente nella zona sopraelevata dove, a inizio Medioevo, si edificò il Castelvecchio: possente castello che dominava e proteggeva, di cui oggi ci restano solo alcuni pezzi della cinta muraria.

Il rione poi si sviluppò suddiviso tra un quartiere a valle del castello e uno a sud, intorno agli edifici religiosi dei Cistercensi e alla chiesa di San Silvestro, databile anche lei intorno ai primi decenni dell'anno Mille. La chiesa nel tempo fu rimaneggiata, fino ad essere riedificata, come la vediamo oggi, in stile barocco. A due passi, il complesso barocco della Consolata: chiesa, proprio bella, e monastero.

Per capire invece perché il biscione visconteo sia nello stemma del rione, dobbiamo rifarci alla tradizione che narra di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano e di Asti, e di sua figlia Valentina, cognata del re di Francia, ospiti proprio qui, durante la loro permanenza in città, presso la Domus Magna, antico edificio vicino alla chiesa di San Silvestro.

Il rione annovera quarantasette vittorie del Palio coi colori oro e argento, i colori papali.

Sansilvestrini è l’appellativo dei suoi rionaioli.

Davide Palazzetti

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