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Cultura | 12 ottobre 2019, 19:27

Lunedì e martedì tornerà nelle sale, in versione restaurata 4K, il capolavoro ‘Apocalyspe Now’

Ad Asti la straordinaria opera cinematografica, che compie 40 anni, verrà proposta presso la Sala Pastrone

Dopo l’anteprima europea dello scorso 28 giugno nell’ambito del festival ‘Il Cinema Ritrovato’, in occasione del quale è stato presentato dallo stesso Francis Ford Coppola di fronte a 10.000 spettatori che hanno gremito la bellissima piazza Maggiore di Bologna, lunedì e martedì il “final cut” di ‘Apocalypse Now’ arriverà nelle sale in un’edizione completamente restaurata, in 4K, per festeggiare il 40° anniversario dell’uscita di questo capolavoro del cinema mondiale.

Quella che li spettatori potranno vedere – anche ad Asti, dove il film sarà in programmazione presso la Sala Pastrone (lunedì alle ore 21, martedì 17 e 21, ingressi a 5,5 euro con ridotti a 4 euro per i soci del circolo Vertigo) – è, secondo lo stesso Coppola, “la versione perfetta” dell’opera più importante dell’autore italo-americano. “Dato che l’originale ‘Apocalypse Now’ non era solo lungo, ma anche insolito nello stile e nella sostanza per un film dell’epoca, abbiamo pensato di tagliare ove possibile non solo per questioni di tempo, ma anche per tutto ciò che poteva sembrare strano”, ha spiegato lo stesso Coppola.

“Una quindicina di anni dopo lo davano alla TV mentre mi trovavo in albergo, e dato che mi è sempre piaciuto l’inizio mi sono messo a guardarlo e ho finito per vedermelo tutto. Mi sono reso subito conto che il film non era strano come pensavo, ed era diventato più contemporaneo. Aggiungiamoci che molti (compreso il distributore) pensavano che fosse stato scartato tanto ottimo materiale. Tutto questo ha condotto a quello che e stato poi chiamato ‘Apocalypse Now Redux’.

In quella versione veniva ripristinato tutto ciò che era stato tagliato. In seguito, quando mi chiedevano quale versione preferissi vedere in circolazione, mi capitava spesso di pensare che l’originale del 1979 fosse stato accorciato troppo brutalmente e che Redux fosse troppo lungo, così mi sono deciso a favore di quella che mi sembrava la versione perfetta, che è intitolata ‘Apocalypse Now – FinalCut’”.

Redazione

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