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Attualità | 02 dicembre 2019, 19:32

Dopo uva e cioccolata, Coldiretti si concentra sulla filiera del turismo

Dal Forum dell'associazione è emersa una forte ricettività degli agriturismo e nuove prospettive con la “vendemmia didattica”

Il quarto Forum Coldiretti dell'Economia Agroalimentare dell'Astigiano, tenutosi venerdì scorso, 29 novembre, al “Centro Culturale Cittadino San Secondo” di Asti, ha affrontato la situazione della ricettività turistica. Con il presidente e il direttore di Coldiretti Asti, Marco Reggio e Diego Furia, sono intervenuti la presidente degli agriturismo Terranostra Campagna Amica, Giovanna Soligo, l'Onorevole Andrea Giaccone, il direttore dell'Atl Mauro Carbone, il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, il presidente degli Albergatori astigiani, Bruno Violato.

Dopo aver affrontato con successo e avviato importanti progetti per le filiere dell'uva, con la “Barbera Amica”, e per le nocciole, con l'accordo con la Novi, Coldiretti avvia dunque una profonda riflessione sulla filiera immateriale del turismo. Dai dati esposti è emerso, fra l'altro, come le presenze nelle aziende agricole siano pari a quelle negli alberghi e con una maggiore propensione ai turisti stranieri.

“Da qui l'esigenza di credere sempre più sulle potenzialità del nostro territorio – sottolinea il presidente di Coldiretti Asti, Marco Reggio - verso una definitiva affermazione turistica”. “Grazie alla nuova legge sull'Enoturismo - ha affermato l'Onorevole Giaccone -, dalla prossima vendemmia i turisti potranno andare nelle aziende viticole per la cosiddetta “vendemmia didattica”. “Dopo le recenti polemiche e preoccupazioni – specifica il direttore di Coldiretti Asti, Diego Furia – sull'impossibilità di permettere ai visitatori di “provare” l'esperienza della vendemmia nelle aziende vitivinicole, da qualcuno definite al pari di un cantiere edile, stiamo cercando di trovare soluzioni per non perdere quest'importante attività promozionale. E' importante riuscire ora a regolamentare le possibilità che si sono aperte con la legge sull'Enoturismo”.

Nel corso del Forum è stato divulgato il Consuntivo dell'Annata Agraria 2018/19, il responsabile del Settore Economico e Vicedirettore di Coldiretti Asti, Luigi Franco, ha esposto i dati, suddivisi per ogni comparto economico agricolo. Dall'analisi di Coldiretti emerge un settore primario con ancora in atto una ricomposizione fondiaria, con una lieve riduzione del numero di aziende ma con un incremento degli occupati. Fra i dati in controtendenza positiva il ritorno degli investimenti nella viticoltura, con nuovi impianti di vigneti messi a dimora. Per il resto l'andamento dell'annata è stato condizionato in parte dalle bizzarrie del tempo e, in parte, dal proliferare della cimice asiatica, in quest'ultimo caso però c'è il via libera positivo all'immissione dei cosiddetti insetti antagonisti.

Con il presidente del Consorzio Barbera, Filippo Mobrici, e i partner Coldiretti nel progetto “Barbera Amica”, Andrea Ghignone, presidente della Cantina Barbera dei Sei Castelli di Agliano Terme e Piero Brillado direttore della Cantina Terre Astesane di Mombercelli, sono emerse interessanti azioni per un'ulteriore valorizzazione delle uve e dei vini dell'Astigiano. A cominciare da un'ulteriore incremento dei parametri qualitativi della Docg Barbera d'Asti con la prima volta del blocco all'arricchimento imposto dalla Regione Piemonte e una selezione delle uve ancora più rigorosa proprio nel protocollo produttivo degli aderenti al progetto “Barbera Amica”.

Nel corso del Forum alcuni produttori, per testimoniare il forte appeal dei prodotti primari trasformati da parte dei turisti, hanno realizzato un'esposizione proponendo le eccellenze ottenute direttamente dai loro laboratori. Fra questi anche due caseifici di Robiola Roccaverano Dop, una delle denominazioni più affermate e certificata fin dal lontano 1979. “Riteniamo sia stato un Forum proficuo – concludono Reggio e Furia – con un dibattito molto interessante e con interventi propositivi e nuove soluzioni di collaborazione prospettate da parte del presidente degli albergatori, del Sindaco di Asti e del presidente dell'Atl. Abbiamo quindi posto le basi per un importante lavoro sulla filiera immateriale del turismo”.

Le migliori nocciole dell'annata sono di Giuseppe Ponzo di Castelnuovo Calcea

Nel corso del Forum Coldiretti, il manager della Novi-Elagh-Dufour, Franco Cavallero, ha consegnato i premi ai tre produttori che quest'anno hanno conferito le nocciole con la maggiore qualità. Seconda e terzo classificato Luisa Farinasso di Scurzolengo e Corrado Bizzano di Cessole che hanno ritirato rispettivamente un assegno di 1.000 e 500 euro. Primo assoluto, con un premio di 1.500 euro, Giuseppe Ponzo di Castelnuovo Calcea che ha consegnato alla Novi una partita di 94,20 quintali con una resa di 47,60. Le nocciole di Ponzo, fra gli oltre 200 corilicoltori e 500 ettari di noccioleto, sono quindi le migliori.

Comunicato stampa

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