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Cronaca | 16 gennaio 2020, 11:54

Fake news: quando i social diffondono (a volte anche in buona fede) notizie false

Come nel caso della mancata sepoltura della donna villafranchese morta nell’incendio di casa, in realtà inumata a fine dicembre

Fake news: quando i social diffondono (a volte anche in buona fede) notizie false

Tra i tanti cambiamenti che le nuove tecnologie hanno apportato, volenti o nolenti, alla vita di tutti noi rientra incontrovertibilmente anche una mutazione nel modo in cui ci si rapporta alle notizie. Molti decenni fa, prima della capillare diffusione delle televisioni, gli unici riferimenti erano i giornali e le radio, poi soppiantati nell’immaginario collettivo appunto dalla televisione (spesso capitava di sentir affermare che una certa notizia era vera perché “lo ha detto la televisione”)

Oggi, nell’era in cui imperano i social network e l’informazione è diventata ‘diffusa’ e apparentemente alla portata di tutti (in fondo, basta avere in tasca uno smartphone per ‘creare una notizia’), assistiamo a un’ennesima mutazione: notizie (vere o presunte che siano) che si diffondono capillarmente grazie al passaparola del web, senza che chi le condivide (spesso anche in assoluta buona fede) si premuri di controllarne prima la veridicità.

Come nel caso di un post, pubblicato alcuni giorni fa in un gruppo Facebook locale, nel quale un utente ipotizzava che il corpo senza vita di Demetria Pasqual – donna villafranchese deceduta al CTO di Torino, presso cui era stata ricoverata in seguito alle gravi ustioni riportate nell’incendio della sua abitazione (CLICCA QUI per rileggere l’articolo) – si trovasse “da qualche parte, in una cella frigorifera, dimenticata da tutti visto che, ad oggi, non si sa nulla del suo funerale. Mi giunge notizia che, probabilmente, si stanno aspettando i termini di legge che pare siano di 90 giorni”.

In realtà, come ci ha spiegato Anna Macchia, sindaco di Villafranca d’Asti da noi contattata per maggiori dettagli, l’Amministrazione si è subito attivata per fornire alla struttura sanitaria torinese i contatti delle sorelle della signora Pasqual, che hanno provveduto ad organizzare i funerali e a dare degna sepoltura al corpo della congiunta non appena la magistratura ha dato il via libera, ovvero il 27 dicembre scorso.

Gabriele Massaro

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