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Al Direttore | 18 gennaio 2020, 08:53

"ASPettiamo un cammino condiviso" Mario Malandrone interviene sul futuro di Asp

"Perché non sono stati coinvolti i capigruppo nell'incontro con la parte privata di Asp?"

"ASPettiamo un cammino condiviso" Mario Malandrone interviene sul futuro di Asp

Riceviamo e pubblichiamo un'interrogazione urgente del consigliere di Ambiente Asti, Mario Malandrone sul futuro di Asp (Asti Servizi pubblici)

"Il tema dei contratti di servizio relativi ad ASP, scrive il consigliere di Ambiente Asti, Mario Malandrone, è stato un tema su cui in Consiglio Comunale si è dibattuto a dicembre 2019 ma che è oggetto di dibattito da molto tempo e che tutto il Consiglio si è detto preoccupato relativamente alla “possibile scadenza degli stessi.

Le tematiche dei contratti di servizio, del parere ANAC e dei patti parasociali hanno visto in Consiglio una comune intenzione di condividere un cammino per il bene della città e dell’azienda. 

Il parere di ANAC è stato oggetto di discussione nel Consiglio Comunale in cui si è discusso di razionalizzazione delle partecipate, la maggioranza si è resa disponibile a condividere i passi per affrontare la tematica degli affidamenti ad AEC, rispetto ai contratti di servizio e ai patti parasociali si è resa disponibile a un confronto trasparente e condiviso con la minoranza in Consiglio Comunale.

Considerato che - continua Malandrone - non è un mistero il recente incontro dell’amministrazione con la parte privata NOS, anche se ovviamente le minoranze lo hanno saputo dai lavoratori, vista anche la presenza di lavoratori ASP a manifestare la propria preoccupazione precedentemente all’incontro.

Molti lavoratori si sono rivolti anche a noi come consiglieri di minoranza, per conoscere le intenzioni del comune in merito alla mancata definizione dei “contratti di servizio” e hanno sollevato preoccupazioni legittime sul futuro dell’azienda.

ASP rappresenta un’importante azienda a livello locale essenziale nei settore dei servizi ai cittadini, le stesse organizzazioni sindacali confederali hanno chiesto un incontro urgente sollecitati dagli stessi lavoratori.

La Funzione pubblica Cgil ha dichiarato lo stato di agitazione, decisione presa in occasione delle assemblee svolte in azienda nei giorni scorsi, in merito all’impossibilità di firmare l’accordo sulla produttività, ai fermi contratti di servizio del Comune di Asti nei confronti di Asp-igiene ambientale.

Ci sarà un incontro tra organizzazioni sindacali e il Sindaco il 22 gennaio.

Si interroga - conclude Malandrone- - per sapere

per quale motivo non si è pensato di coinvolgere anche i capigruppo e la minoranza in consiglio in un incontro con la parte privata di ASP

●quali novità sono emerse dall’incontro, quali strategie e visioni sta mettendo in campo il Comune relativamente a ASP e al suo futuro

●se Sindaco e Assessore con delega alle partecipate intendono provare a rendere trasparente il percorso e in che modalità se a breve quando il Sindaco incontrerà le organizzazioni sindacali il Sindaco pensa, come auspicabile, di coinvolgere la minoranza

●quali strategie in merito alle questioni sollevate dai sindacati su contratti di servizio, trasparenza della vita interna aziendale di ASP e futuro dell’azienda il Sindaco intende intraprendere e quali impegni a favore di lavoratori astigiani l’amministrazione vuole portare avantiAmbiente Asti

Mario Malandrone (Ambiente Asti)

Al direttore

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