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Economia e lavoro | 23 gennaio 2020, 08:15

Dare forma alla conferenza sul futuro dell'Europa

La conferenza consentirà un dibattito aperto, inclusivo, trasparente e strutturato con cittadini aventi background diversi e di ogni estrazione sociale.

Dare forma alla conferenza sul futuro dell'Europa

La Commissione europea ha presentato oggi le sue idee per dare forma alla conferenza sul futuro dell'Europa, che dovrebbe essere avviata il 9 maggio 2020, festa dell'Europa, e avere una durata di due anni. La comunicazione adottata costituisce il contributo della Commissione al già acceso dibattito sulla conferenza sul futuro dell'Europa – un progetto annunciato dalla Presidente Ursula von der Leyen nei suoi orientamenti politici per dare agli europei maggiore voce in capitolo su ciò che l'Unione fa e su cosa fa per loro. La conferenza attingerà a esperienze passate, come i dialoghi con i cittadini, ma introdurrà al contempo una serie di nuovi elementi per estenderne la portata e rafforzare le modalità con cui le persone contribuiscono a plasmare il futuro dell'Europa. La conferenza consentirà un dibattito aperto, inclusivo, trasparente e strutturato con cittadini aventi background diversi e di ogni estrazione sociale. La Commissione si è impegnata a dare seguito ai risultati della conferenza.

La Commissione propone di strutturare i dibattiti su due filoni paralleli. Il primo incentrato sulle priorità dell'UE e sugli obiettivi che l'Unione dovrebbe perseguire: tra essi figurano la lotta ai cambiamenti climatici e ai problemi ambientali, un'economia al servizio delle persone, l'equità sociale e l'uguaglianza, la trasformazione digitale dell'Europa, la promozione dei valori europei, il rafforzamento della voce dell'UE nel mondo e il consolidamento delle fondamenta democratiche dell'Unione. Il secondo filone dovrebbe riguardare tematiche più specificamente correlate al processo democratico e alle questioni istituzionali: in particolare il sistema dei candidati capilista e le liste transnazionali per l'elezione dei parlamentari europei.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha commentato: "Le persone devono essere al centro di tutte le nostre politiche. Il mio auspicio è pertanto che tutti i cittadini europei contribuiscano attivamente alla conferenza sul futuro dell'Europa e svolgano un ruolo di primo piano nel definire le priorità dell'Unione europea. Solo insieme possiamo costruire l'Unione di domani."

Dubravka Šuica, Vicepresidente responsabile per la Democrazia e la demografia, ha dichiarato: "L'elevata partecipazione alle ultime elezioni europee, e l'invito ad agire che ne deriva, è un elemento che dobbiamo valorizzare. La conferenza sul futuro dell'Europa è un'occasione unica per riflettere con i cittadini, ascoltarli, impegnarsi, rispondere e fornire spiegazioni. In questo modo rafforzeremo la fiducia tra i cittadini e le istituzioni dell'UE che sono al loro servizio. È la nostra opportunità per dimostrare ai cittadini che la loro voce conta in Europa."

Un nuovo forum pubblico per un dibattito aperto, inclusivo e trasparente

La Commissione considera la conferenza un forum che parte "dal basso", accessibile alle persone di ogni parte dell'Unione e che non resta circoscritto alle capitali europee. Sono invitate a partecipare anche le altre istituzioni dell'UE, i parlamenti nazionali, le parti sociali, le autorità regionali e locali e la società civile. Una piattaforma online multilingue garantirà la trasparenza del dibattito e favorirà una più ampia partecipazione. La Commissione si è impegnata ad adottare le misure più efficaci, di concerto con le altre istituzioni dell'UE, per integrare le idee e il feedback dei cittadini nel processo decisionale dell'UE.

Contesto

Tutti i membri del collegio faranno la loro parte per garantire il successo della conferenza; la Vicepresidente Šuica guiderà i lavori della Commissione sulla conferenza, coadiuvata dalla Vicepresidente Jourová per quanto riguarda le questioni istituzionali e dal Vicepresidente Šefčovič per quanto attiene alle relazioni interistituzionali e alle prospettive strategiche.

Il Parlamento europeo e il Consiglio stanno attualmente definendo i rispettivi contributi alla conferenza sul futuro dell'Europa. La risoluzione del Parlamento europeo del 15 gennaio 2020 ha invitato ad adottare un approccio inclusivo, partecipativo ed equilibrato nei confronti dei cittadini e dei portatori di interessi. In precedenza le conclusioni del Consiglio europeo del 12 dicembre 2019 avevano invitato la presidenza croata ad avviare i lavori sulla posizione del Consiglio. La presidenza croata ha inserito, da parte sua, la conferenza tra le sue priorità.

A questo punto è di fondamentale importanza che le tre istituzioni elaborino una dichiarazione comune per definire il concetto, la struttura, la portata e il calendario della conferenza sul futuro dell'Europa e che stabiliscano principi e obiettivi concordati. La dichiarazione sarà in seguito aperta anche ad altri firmatari, incluse istituzioni, organizzazioni e portatori di interessi. I parlamenti e i soggetti nazionali e regionali, hanno un ruolo importante da svolgere nell'ambito della conferenza e dovrebbero essere incoraggiati a organizzare eventi a latere della stessa. La Commissione ribadisce nel suo contributo odierno l'impegno a dare seguito ai risultati e alle raccomandazioni scaturiti dai differenti dibattiti.

La Commissione propone di avviare ufficialmente la conferenza il 9 maggio 2020, festa dell'Europa - 70 anni dopo la firma della dichiarazione Schuman e 75 anni dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Per ulteriori informazioni

Dare forma alla conferenza sul futuro dell'Europa

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C.S.

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