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Cronaca | 27 gennaio 2020, 20:41

In Tribunale ad Asti torna la calma. Non ci sarà lo sciopero degli avvocati

Oggi la decisione dopo una lunga assemblea all'Ordine degli avvocati. "Ci auguriamo che ci siano le condizioni per ricostituire il clima di fiducia"

In Tribunale ad Asti torna la calma. Non ci sarà lo sciopero degli avvocati

Non ci sarà lo stato di agitazione degli avvocati al Tribunale di Asti. La decisione è maturata dopo una lunga assemblea straordinaria che si è tenuta oggi all'Ordine degli Avvocati.

All'origine dell'incontro l'ormai nota  sentenza del Tribunale penale di Asti del 18 dicembre scorso, emessa senza concedere la parola a uno dei difensori degli imputati, e  sulle iniziative ulteriori demandate dalla precedente assemblea dell’8 gennaio al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e alla Camera Penale astigiani.

L'ampio dibattito ha toccato diversi punti: dal trasferimento del dott. Roberto Amerio a Torino (Amerio è il giudice che emise la sentenza), le scuse presentate dal presidente del tribunale, l'avvio dei procedimenti volti ad accertare eventuali responsabilità del Collegio giudicante, la trasmissione da parte del Consiglio dell’Ordine e della Camera Penale dei risultati degli accertamenti dai medesimi promossi alle competenti autorità.

L'assemblea ha deliberato a larghissima maggioranza, con articolata motivazione, di revocare lo stato di agitazione della categoria in attesa dei provvedimenti degli Organi competenti e di precisare che allo stato non vi sono ulteriori iniziative da assumere.

"Ci si augura  - spiegano dall'Ordine presieduto dall'avvocato Marco Venturino - che ricorrano le condizioni per ricostituire il clima di collaborazione e fiducia reciproche fra Avvocatura e Magistratura astigiane, frutto anche della riconosciuta efficienza del Tribunale di Asti e della correttezza delle due categorie interessate, e che Avvocatura e Magistratura vigilino affinché le regole del processo, nonché prerogative, diritti e dignità dell’imputato e della difesa, condizioni imprescindibili di ogni giusta decisione, siano sempre rispettati".

Betty Martinelli

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