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Attualità | 22 febbraio 2020, 09:22

Notte di grande boxe ad Asti, El Chapo Etinosa nuovo campione italiano dei pesi medi

Vittoria ai punti (dopo aver mandato k.o. l'avversario Carlo De Novellis al terzo round) con verdetto unanime dopo 10 riprese entusiasmanti

immagini gentile concessione di merfephoto

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Il sogno si è avverato, Asti ha il suo campione italiano di boxe.

Nella serata di ieri, venerdì 21 febbraio, di fronte ad una gran cornice di pubblico e alle telecamere di Rai Sport, El Chapo Etinosa OLiha e la Skull Boxe Canavesana hanno scritto la storia. Al termine di un bellissimo match, il 21enne ancora imbattuto (11 vittorie in altrettanti incontri) ha superato ai punti con giudizio unanime un combattivo Carlo De Novellis.

Etinosa ha mandato al tappeto alla terza ripresa il trentanovenne napoletano (7-4-1), poi bravo a rialzarsi e tenere testa all'avversario. Una vittoria che, alla presenza del sindaco di Asti Maurizio Rasero e dell'Assessore allo Sport Mario Bovino, è valsa a Oliha il titolo di campione italiano dei pesi medi. Una cintura prestigiosa, la prima per un pugile astigiano, che va ad aggiungersi al titoli WBC Italia conquistato dal Chapo nel 2018.

Grande serata di pugilato quella conclusa al Pala Errebi San Quirico. Ben sette i match in programma, per un cartellone di grande qualità allestito con la consueta sapienza dal promoter bresciano Mario Loreni. La “notte astigiana” del pugilato era iniziata alle 19.30, con il match dei pesi medi sulla distanza delle sei riprese tra l’imbattuto atleta novarese ventiduenne Joshua Nmomah (9-0-0) che ha avuto la meglio sul serbo Slajan Dragisic (6-7-2) per ko alla quarta ripresa.

Il secondo incontro, sulla distanza delle quattro riprese, ha avuto per protagonista il venticinquenne torinese Juan Fernando Vargas (3-0-0) che ha battuto il navigato colombiano George Ortiz (7-71-5) nella categoria super medi; incontro concluso alla seconda ripresa, quando Ortiz è caduto sul ring infortunandosi alla caviglia. Il terzo incontro della serata, dei pesi gallo (sei riprese), ha visto in scena nella nostra città il forte pugile sardo Cristian Zara, anch’egli ancora imbattuto. Il ventiduenne di Sassari (4-0-0) ha superato il diciannovenne serbo Rade Joksimovic (1-2-0) mandandolo ko con un bel sinistro al fegato alla terza ripresa.

Quarto incontro del meeting quello tra Gianluca Picardi, fratello minore di Vincenzo, olimpionico nei pesi mosca, che nei pesi super leggeri (8-0-0) ha superato sulla distanza delle sei riprese ai punti il serbo diciottenne Nikola Vlajkov (5-4-1), più giovane atleta della serata, al termine di un match equilibrato e intenso. La grande boxe è entrata poi nel vivo con il terz’ultimo incontro della serata, sempre sulla distanza dei sei round, con in scena l’idolo locale, “El Tiburon” Nourdine Hassan, astigiano di origini marocchine della Skull Boxe Canavesana, che nei pesi leggeri ha avuto la meglio ai punti sul ventottenne nicaraguense Lester Cantillano (4-36-0), migliorando così il suo record da pro (11-5-0).

Alle 22 è salito sul ring di Asti l’ex campione del mondo dilettanti a Milano, nonché più volte olimpionico, Domenico Valentino, partenopeo doc recentemente letteralmente defraudato dei titolo europeo dei pesi leggeri. Un vero asso dei guantoni, acclamato a gran voce dal pubblico piemontese, che ha avuto la meglio sulla distanza delle otto riprese dell’altro nicaraguense (anch’egli appena diciottenne) Amilkar Maradiaga (8-6-1), raggiungendo le nove vittorie in carriera da professionista, con solo una (decisamente discutibile) sconfitta.

L'incontro più atteso, quello per il titolo italiano dei pesi medi, si è invece sviluppato sulle dieci riprese, e non ha deluso le attese: look sgargiante e ingresso a effetto per "Eti", partito forte contro De Novellis, che poi ha tenuto testa all'avversario nella fase finale del match. Intorno alla mezzanotte l'annuncio e la grande festa per la Skull, che ha abbracciato virtualmente tutti i tifosi: il titolo italiano adesso è suo.

Massimo De Marzi

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