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Attualità | 27 febbraio 2020, 09:15

Coronavirus, si cerca una sede adatta ad accogliere i 30 astigiani ancora ad Alassio dopo il ricovero di 4 di loro positivi al Covid - 19

Una signora di Portacomaro ricoverata al Cardinal Massaia di Asti in una delle 16 camere “a pressione negativa”

Il Bel Sit di Alassio dove si trovano ancora 30 astigiani

Il Bel Sit di Alassio dove si trovano ancora 30 astigiani

Oggi verifichiamo strutture idonee per accogliere i 30 astigiani rimasti nell’albergo ad Alassio, speriamo di trovarla nell’Astigiano, in giornata ci sarà un a riunione con i sindaci del territorio regionale e i prefetti con il Prefetto per valutare la situazione e capire come fare per la ripresa delle scuole. Io sarei dell’idea di riaprirle

Battagliero ma tranquillo, questa mattina il sindaco di Asti Maurizio Rasero, dopo che il “ciclone” coronavirus ha toccato l’Astigiano.

I CASI ASTIGIANI

Una signora di Portacomaro è infatti ricoverata in una delle 16 camere “a pressione negativa” di cui dispone il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Cardinal Massaia, dopo essere rientrata, il 18 febbraio, dal primo turno del soggiorno marino organizzato ad Alassio dalla Provincia di Asti, di cui facevano parte 26 villeggianti.

Altri 4 soggetti, positivi al Co.vid 19 sono invece ricoverati al San Martino di Genova e fanno parte del secondo turno. 30 di loro si trovano ancora all’interno dell’hotel “Bel Sit” di Alassio e dell’attiguo “Al Mare” che, se le valutazioni cliniche lo consentiranno, nel corso della giornata dovrebbero, appunto venire trasferiti.

“Sono tranquillo – ribadisce il sindaco Rasero – domenica ho cenato al ristorante cinese. Ogni giorno muoiono centinaia di persone per l’influenza, la vita deve andare avanti”.

I ricoverati a Genova sono residenti in parte in provincia in parte in città e per loro e per chi è rimasto in albergo è garantito tutto il supporto anche della Provincia e della Regione Piemonte.

CHI È RIMASTO IN ALBERGO HA IL SUPPORTO NECESSARIO MA LA SITUAZIONE È DIFFICILE

Le condizioni di chi è rimasto in albergo non sono ottimali, a causa della situazione che si è venuta a creare – spiega Paolo Lanfranco presidente della Provincia di Asti – abbiamo telefonato a tutti per assicurare la nostra attenzione, il personale dell’albergo è in quarantena e ci sono molte limitazioni anche sui pasti monodose che non possono essere toccati da nessuno, non è nostra competenza uscire dal nostro campo ma abbiamo il dovere di rassicurare. C’è molta attenzione nella gestione da parte della Liguria e della Protezione civile ma non è semplice”.

SOTTOPOSTA A TAMPONE UNA DIPENDENTE DELLA PROVINCIA

Una dipendente della Provincia che è entrata in contatto con i villeggianti è stata sottoposta a tampone e, solo per precauzione, sono chiusi gli uffici che si occupano di turismo (quella porzione su viale alla Vittoria) e l’Utea ma soloperché gli uffici si trovano nella stessa porzione di edificio.

Il sindaco di Portacomaro Alessandro Balliano ieri sera ha affidato ai social il suo messaggio:"Una compaesana di Portacomaro che è stata in villeggiatura ad Alassio è rimasta positiva al test sul corona virus. Ora è ricoverata presso l’ospedale di ASTI. Chiedo massima attenzione e di attenersi alle prescrizioni già comunicate.
In caso di sintomi compatibili chiamare immediatamente il 1500 e non uscire dalla propria abitazione".

Betty Martinelli

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