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Cultura e tempo libero | 13 marzo 2020, 13:12

Una lettura al giorno, fino al 3 aprile, per ‘spendere bene’ le ore passate a casa

Il primo consiglio di lettura è ‘Kilmeny del frutteto’ di Lucy Montgomery edito da Caravaggio editore

Una lettura al giorno, fino al 3 aprile, per ‘spendere bene’ le ore passate a casa

Lucy Maud Montogomery è conosciuta mondialmente per il capolavoro letterario ‘Anna dai capelli rossi’, o meglio, ‘Anna dei tetti verdi’.

'Kilmeny del frutteto’ è una lettura deliziosa, romantica e a tratti bucolica. Cosa c’è di meglio di un idilliaca love story fra un uomo e un’affascinante ragazza muta che comunica solo attraverso il suono armonioso del suo violino? Consiglio di addentrarvi in un’opera dell’Ottocento poco conosciuta ma che trova in questa edizione commentata nuova luce: le note sono curate, puntuali e precise.

Il contenuto farà sognare molti di voi grazie ad alcuni onirici passaggi di notevole interesse. Ecco un esempio che mi ha lasciato a bocca aperta: "Il boschetto di abeti nel quale si trovò in quel momento era attraversato da dardi di luce color rubino provenienti dal sole del tramonto".

Notevole vero? Ho pensato a quest'opera perché la ritengo adatta ai ragazzi ma anche ai lettori più curiosi. In queste giornate lunghe passate insieme alle famiglie possiamo scoprire il piacere un classico ritrovato.

Come si evince dalla descrizione della CE “‘Kilmeny del frutteto’ (Kilmeny of the Orchard) è un romanzo diverso dai due precedenti di Montgomery (‘Anne di Tetti Verdi’ e ‘Anne di Avonlea’), tanto che l’autrice stessa temeva che il pubblico non lo avrebbe gradito; ma si sbagliava: la sua uscita nel maggio del 1910 fu accolta da recensioni entusiastiche, nelle quali venivano esaltati sia lo stile dell’autrice sia la piacevolezza della trama e dei personaggi, in particolare della protagonista, Kilmeny, che porta il nome della celebre eroina del folclore scozzese e, come lei, è dotata di notevole bellezza.

Kilmeny, tuttavia, pur condividendo il nome e l’estrema bellezza dell’eroina medievale, è una giovane ragazza muta che vive isolata da tutto e tutti e che, non potendo comunicare con le parole, lo fa attraverso il suono armonioso di un violino, unico compagno delle sue giornate prima dell’arrivo inaspettato di Eric Marshall, affascinante giovane maestro che riporterà alla luce il passato e i segreti che ruotano attorno alla nascita della giovane donna.”

 

Ho avuto la possibilità di fare una domanda al curatore dell'opera, Enrico De Luca. Eccola: "Come ti sei posto e come ti poni di fronte alla traduzione di un'opera e quali sono state le fasi più emozionanti nel curare Kilmeny del frutteto? Il metodo che hai usato è stato il medesimo adottato in tutte le opere da te tradotte o hai calibrato diversamente il tuo modo di lavorare?” 

“Il mio metodo (e quello dei miei collaboratori) è sempre il medesimo: aderenza (per quanto possibile) e rispetto (massimo) nei riguardi dell'opera di partenza, qualunque essa sia. Il traduttore per me non deve riscrivere, ma deve tentare di annullarsi a favore dell'autore. Nello studio della ricezione di Montgomery in Italia mi sono imbattuto in numerose versioni imbarazzanti e troppo adattive. Da un paio di anni provo a proporre le mie "letture" che non sono necessariamente migliori, ma di certo diverse dalle altre".

Autore: Lucy Maud Montgomery
Curato da: Enrico De Luca
Tradotto da: Clara Brioschi e Enrico De Luca
Genere: Narrativa (classici)
Pagine: 256

Paride Candelaresi

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