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Cultura e tempo libero | 19 marzo 2020, 16:32

Una lettura al giorno, fino al 3 aprile, per ‘spendere bene’ le ore passate a casa

Settimo consiglio "Egò. La ricetta dell’amore su misura”, di Cristina Frascà

Ph Paride Candelaresi

Ph Paride Candelaresi

L’esatta etimologia della parola amore pare ignota e, sicuramente, controversa.

Il fatto che l’origine linguistica della parola più usata dagli uomini sia sconosciuta, non serve che a rafforzare il mistero che si nasconde dietro questa incredibile emozione e a rinvigorire l’atto di fede che è necessario concedersi per capirne le sue dinamiche e i suoi incomprensibili meccanismi. Ed è l’amore il protagonista assoluto del romanzo di Cristina Frascà: “Egò. La ricetta dell’amore su misura”. 

Non sono Blanche e Jepè i personaggi principali della storia, ma l’amore assoluto declinato in tutte le sue forme.

Amicizia, relazioni umane, affetto, lotta alle discriminazioni e al razzismo fanno capo all’amore portato su carta dalla scrittrice torinese.  

Frascà sceglie i sensi, i significati e il respiro da attribuire al sentimento più alto dell’essere umano. Naturalmente ha un'ottica soggettiva nel farlo. Il tema è complesso, ma complessa non è la scrittura dell’autrice la quale vuole portare il suo lettore a vivere una favola dei nostri giorni, una storia d’amore a lieto fine scritta con gusto e onestà.

Ecco la descrizione della casa Editrice Robin edizioni: "Egò è un originale atelier-restaurant nel cuore medievale di Torino, all'interno del quale si incrociano i destini di Blanche e Jepé. Lei è una giovane, non convenzionale, stilista francese in Italia alla scoperta delle proprie origini; lui un cuoco ombroso che, al contrario, vorrebbe andare lontano per dimenticare gli errori commessi in passato. Completano il quadro una migliore amica parigina, super sexy, giornalista sportiva, incredibilmente prossima al matrimonio; un'incantevole bimba di quattro anni alla ricerca della figura materna; un'anziana cliente in fuga dai fantasmi della storia, in compagnia delle sue adorabili nipoti; un lavapiatti marocchino scappato, per amore, da una società omofoba; una nonna dallo charme ineguagliabile, vero deus ex machina dell'intera vicenda; le clienti abituali, gli avventori occasionali, dialoghi serrati, ironia, divertimento, paura e speranza. Questi sono gli ingredienti dell'amore che, come un abito sartoriale, va cucito su misura. Perché la felicità, prima che un obiettivo, deve essere una scelta... e richiede coraggio". 

Ho avuto la possibilità di fare due domande all’autrice. 

Come hai coniugato la tua vita da mamma, moglie, insegnante a quella di autrice?

Ciao Paride. La mia passione per la scrittura nasce da una dipendenza come lettrice e dalla consapevolezza che una vita non basta per non fare tutto ciò che si desidera. Mi impegno per cercare di essere un’apprendista mamma non troppo un’adeguata. Cerco di ritagliare spazi di qualità alla storia con mio marito e adoro il mio lavoro che, ahimè, risucchia ogni energia. Il mio spazio è la scrittura. Scrivo di notte”. 

Mi piacerebbe sapere se oggi, a posteriori, cambieresti qualcosa del romanzo. Sei soddisfatta della tua opera prima e che progetti hai per il futuro?

Bella domanda! Sì, sono soddisfatta. Perché ho raccontato nel mio libro qualcosa in cui credo davvero: non importa quanto siamo diversi, è nella relazione che i diventa migliori e più felici. Gli scrittori sono sempre piuttosto perfezionisti e critici rispetto il proprio lavoro. Cambierei qualcosa? In termini di rifiniture sì, ma nella sostanza non molto. Quel che mi ha riempito di gioia è stata la risposta dei lettori. Ho avuto commenti, da parte di persone che non conoscevo, che mi hanno stupito. Una signora mi ha scritto di aver cambiato atteggiamento con suo marito e di aver riscoperto l’affinità che li unisce. Una donna in attesa di un’operazione molto seria, mi ha confessato che entrare in Egó è stato un modo per evadere ed essere serena.  Dopo la gioia della pubblicazione, il divertimento di scrivere il seguito, rimane la domanda: che cosa ne faccio? Non so, mi piacerebbe rivolgermi ad un agente. Adoro scrivere, mi diverto a promuovere, ma non ho la forza di cercare una casa per le mie creature. Ti aggiornerò in corso d’opera. Grazie”. 

Anno edizione: 2017

Pagine: 552 

Paride Candelaresi

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