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Attualità | 01 aprile 2019, 14:30

Smog: inizio anno in negativo per Torino e il Piemonte

Legambiente fa appello agli Amministratori: “Servono politiche più coraggiose a favore della mobilità urbana a zero emissioni e per il ripristino delle linee ferroviarie pendolari tagliate”

Smog: inizio anno in negativo per Torino e il Piemonte

Il Treno Verde – campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, finalizzato ad analizzare la qualità dell’aria nei vari punti toccati – ha portato con sé brutte notizie per quanto concerne Torino, dove ha fatto tappa presso la stazione di Porta Nuova, e il Piemonte.

I dati – presentati presso la Sala Gorin della stazione, da Davide Sabbadin (portavoce del Treno Verde) e Federico Vozza (vicepresidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta) in apertura a “Muoviamoci bene”, secondo Forum per la Mobilità Nuova in Piemonte – sono tutt’altro che lusinghieri.

Dall’inizio anno, a Torino, i limiti normativi previsti per il PM10 (ovvero 35 superamenti giornalieri ammissibili in un anno) sono già stati abbondantemente superati. Ben 51, infatti, le giornate in cui sono stati oltrepassati i livelli critici di polveri sottili nella centralina di Torino-Grassi. Un andamento purtroppo in linea con i dati raccolti nei monitoraggi ambientali dello scorso anno.

E la situazione non migliora anche guardando alle rimanenti città della nostra regione. Alessandria, sempre da inizio anno, ha già totalizzato 42 superamenti (centralina Alessandria-D'Annunzio) e Asti ha raggiunto i 39 giorni (Bussano). Da non sottovalutare i 19 giorni off limits registrati a Novara (centralina Roma), e i 13 registrati a Vercelli (centralina CONI) e a Biella, nella centralina Lamarmora (tutti i dati sulla qualità dell'aria del capoluogo piemontese sono consultabili su sistemapiemonte.it). Valori che rischiano di tornare ad essere critici, come ogni anno, con la prossima stagione autunnale.

Per queste ragioni i responsabili di Legambiente auspicano un'azione più concreta e lungimirante: oltre le ordinarie limitazioni al traffico, ritengono sia necessario indirizzare i piani amministrativi verso una mobilità urbana più sostenibile e verso la valorizzazione degli spazi pubblici a tutela della salute di chi vive in aree fortemente urbanizzate.

“I dati purtroppo confermano che non ci sono sostanziali miglioramenti sul fronte dello smog in Piemonte – dichiara Federico Vozza – Per questo chiediamo a chi si appresta a correre per la presidenza della Regione di esplicitare e mettere tra i primi punti della propria agenda politiche antismog veramente efficaci, a partire da progetti per la mobilità a zero emissioni nei centri abitati e dal completo ripristino delle linee ferroviarie pendolari tagliate. Il Piano Aria regionale recentemente approvato ha il merito di concentrare la maggior parte delle misure sul settore dei trasporti ed in particolare della mobilità urbana e di essere quindi una matrice indispensabile per l’efficacia delle politiche anche su scala locale. Sollecitiamo però i sindaci ad essere più ambiziosi e interpretare gli interventi a favore di una mobilità nuova anche come un’opportunità di crescita del tessuto economico locale e a favore di una maggiore vivibilità dei centri urbani”.

Nel corso di “Muoviamoci bene”, inoltre, è stata presentata la ricerca CittAccessibili, di Legambiente e Fondazione Serono, che ha coinvolto i Comuni capoluogo di provincia di tutto il Paese nell'elaborazione di un quadro nazionale della situazione attuale dei centri urbani per quanto riguarda l'accessibilità dei servizi comunali ai diversamente abili. È stato predisposto un questionario indirizzato alle 104 città capoluogo che interroga i Comuni su 56 diversi indicatori divisi in cinque grandi aree: una generale, relativa ai diversi aspetti dell’accessibilità di aree ed edifici pubblici e privati, le altre specifiche per lo spazio pubblico, i trasporti, i servizi, gli investimenti. Al questionario ha risposto oltre il 70% dei Comuni interpellati (73 su 104).

Dopo la tappa piemontese, il viaggio del Treno Verde prosegue verso Milano, per l'ultima tappa del tour che, a partire dallo scorso 18 febbraio, ha toccato già 11 città italiane.

Redazione

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