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Asti | 07 giugno 2019, 12:31

Tornelli “anti-portoghesi” e nuovi mezzi ibridi gasolio-elettrico per la flotta Asp

I due bus a propulsione ibrida di ultima generazione sono i primi di questo tipo circolanti in Italia

Implementazione sperimentale, al via lunedì e per un mese, di un sistema di tornelli e cinque nuovi mezzi: due bus a propulsione ibrida Mercedes Citaro K Euro 6, con alimentazione a gasolio ed elettrica, e tre bus Mercedes Sprinter City 45 Euro 6 di lunghezza ridotta.

Sono le importanti novità – frutto di un investimento effettuato con fondi regionali e denaro dell’azienda di trasporto pubblico – che il Comune di Asti e l’Asp hanno presentato questa mattina, nell’ambito di una conferenza stampa indetta in piazza Libertà, dove, tra la curiosità dei passanti, sono stati parcheggiati tre mezzi: il bus della linea 2 sul quale è stato montato il tornello che consente di accedere al mezzo solo previa obliteratura del biglietto, uno dei bus a propulsione ibrida e uno dei Mercedes Sprinter City 45 Euro 6 in servizio urbano e sulle linee frazionali.

La novità del tornello, installato su un mezzo che già faceva parte della flotta Asp, viene ben esplicitata ai passeggeri mediante una grafiche affisse nei pressi della porta anteriore, l’unica dalla quale si potrà accedere al mezzo. A bordo del quale, una volta timbrato il biglietto, il tornello si aprirà consentendo di fruire del servizio. Per il momento, invece, i titolari di abbonamento dovranno mostrarlo all’autista, che sbloccherà il tornello consentendo il passaggio. Inoltre, per contrastare eventuali “portoghesi”, il mezzo è dotato anche di una telecamera di sorveglianza. Come accennato la sperimentazione – attuata sulla linea 2 poiché è una di quelle con maggior afflusso giornaliero di passeggeri – durerà un mese, al termine del quale si trarranno le conclusioni nell’ottica di eventuali correzioni e dell’opportunità di montare lo stesso sistema anche su altri mezzi della flotta.

Venendo ai mezzi a propulsione ibrida, misurano 10,63 metri (ovvero sono relativamente corti per questo tipo di tecnologia che, come ha spiegato Andrea Codecasa di “Eurobus Italia” che li commercializza, normalmente richiede maggiori spazi), possono ospitare 86 passeggeri, di cui 26 seduti, hanno un pianale quasi integralmente ribassato e sono dotati di pedana e postazione per il trasporto di diversamente abili. Questi mezzi – dotati di tecnologia di ultimissima generazione, tant’è che quelli a breve attivi ad Asti sono i primi due consegnati in Italia – sono all’avanguardia anche dal punto di vista tecnico e hanno un costo che non si discosta di molto da quello dei tradizionali bus a gasolio.

Infine anche gli Sprinter City 45 sono naturalmente Euro 6, misurano 7,36 metri, sono dotati di un’unica porta anteriore, possono ospitare 20 passeggeri (13 i posti a sedere più due strapuntini) e non mancano pedana e apposite postazioni per diversamente abili.

“Sono particolarmente soddisfatto della sperimentazione del sistema a tornelli – ha commentato il sindaco Rasero a margine della conferenza – perché, cercando di vivere la città, spesso mi è capitato di raccogliere le proteste di utenti che lamentavano la presenza sui bus di tante persone senza biglietto. Ora sarà possibile controllare meglio l’accesso ai mezzi e far emergere il sommerso all’insegna di maggior equità. Se poi il sistema dovesse venir applicato su altri mezzi, dando riscontri positivi, si potrebbe magari valutare anche una rimodulazione del costo dei biglietti”.

Molto apprezzata dal primo cittadino anche l’implementazione di bus ibridi: “E’ ormai da tempo che sto cercando di dare un messaggio ecologista, tant’è che da qualche mese anche l’auto con la quale mi sposto è un’ibrida”.

Gabriele Massaro

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