/ Politica

Politica | 09 luglio 2019, 11:30

Fondi UE, autonomia, case popolari, meno burocrazia e più attenzione alle province: Cirio "apre" il Consiglio Regionale

"Il 19 luglio in occasione della festa del Piemonte ci sarà a Torino una giunta regionale tematica dedicata all’autonomia"

Fondi UE, autonomia, case popolari, meno burocrazia e più attenzione alle province: Cirio "apre" il Consiglio Regionale

Fondi europei, autonomia e semplificazione. Ma anche maggiore attenzione alle province, con una Regione meno Torino-centrica. Sono questi gli assi portanti su cui si concentrerà il lavoro della nuova Giunta Regionale di centrodestra, illustrati dal Presidente della Regione Alberto Cirio durante la prima seduta di Consiglio Regionale post insediamento.

Dopo “Un’altra velocità per il Piemonte”, è “Cambiamento” il termine cardine del discorso del governatore forzista a Palazzo Lascaris.

I cittadini – ha detto Cirio – devono capire che si è voltato pagina, nel modo di governare e nel rapporto con tutte le province del Piemonte. Abbiamo registrato un problema di abbandono dei territori periferici da parte della giunta precedente: sarà una Regione dove sarà importante l’apporto di Torino, ma crediamo che abbiano pari dignità coloro che vivono in un piccolo comune del VCO o del Cuneese”.

Anche sul tema dell’autonomia Cirio vuole segnare uno stacco rispetto all’ex Presidente Chiamparino.  “Il 19 luglio  -ha detto - in occasione della festa del Piemonte ci sarà a Torino una giunta regionale tematica dedicata all’autonomia”. “Sarà una giunta -ha continuato - di studio aperta a soggetti esterni esperti della materia che porteranno il loro contributo, tra cui il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia e l’assessore dell’Autonomia della Regione Lombardia, Bruno Galli”.

Il Presidente ha spiegato che verrà cambiato “il numero delle materie: mancano alcuni aspetti fondamentali come l’innovazione. Poi inizieremo una trattativa serrata con il Governo su questo tema, insieme a Lombardia e Veneto, non mettendoci in coda: vogliamo stare accanto a queste due regioni.

Cirio ha poi voluto ribadire l’importanza del rapporto con l’Unione Europea, ricordando che il Piemonte  deve lavorare sull’erogazione dei fondi europei per essere in linea con il resto del continente, e annunciando poi la sua presenza come rappresentante italiano nel Comitato delle Regioni di Europa.

Altro tema fondante quello sulla semplificazione. “Vorremo essere ricordati – ha detto il governatore – più per le leggi che abbiamo abrogato, che per quelle fatte”. Priorità, ha poi aggiunto il governatore, sarà il lavoro, come testimoniato dall’aver voluto organizzare la prima giunta regionale itinerante alla Pernigotti di Novi Ligure. “Nessuno -ha detto il governatore - pensi di venire ad insediare aziende sul nostro territorio per prendere soldi pubblici e andarsene rubando marchi e know how per trasferirli all’estero”.

Vogliamo rivedere la legge di assegnazione delle case popolari, in modo da non “discriminare” gli italiani, che fanno sempre più fatica ad accedere”. Applauso da parte della maggioranza di centrodestra su queste parole del Presidente della Regione Alberto Cirio.

Nel meccanismo -ha spiegato il governatore - ci sono strumenti che penalizzano gli italiani: servono dei correttivi. E’ una questione di giustizia, non di sensibilità politica: pari condizioni di accesso per non “discriminare gli italiani””.

La nuova giunta regionale, visto il grande numero di alloggi popolari vuoti che non possono essere assegnati per la necessità piccoli lavori di manutenzione, vuole potenziare il principio dell’autorecupero, in vigore da anni ma attualmente scarsamente utilizzato.

Gli assegnatari, in pratica, potranno eseguire di tasca propria i lavori all’interno dell’alloggio e recuperare poi sui successivi canoni d’affitto i costi sostenuti.

CURIOSITÀ

Il primo Consiglio Regionale, è iniziato con un ritardo di venti minuti. A causare lo stop iniziale ai lavori di Palazzo Lascaris - sulla proposta di inserimento in discussione dell’Ordine del Giorno del capogruppo di LeU Marco Grimaldi  sull’emergenza climatica in Piemonte - la mancanza delle tessere per attivare la pulsantiera per esprimere il voto, che alcuni consiglieri regionali non sono andati a ritirare.

Cinzia Gatti

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium