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Cronaca | 25 luglio 2019, 10:54

Dolore e incredulità per il commosso addio a Giovanni Cori

Parenti, amici ed ex compagni delle squadre calcistiche in cui ha militato gli hanno reso l'ultimo saluto

Servizio fotografiico a cura di Efrem Zanchettin

Servizio fotografiico a cura di Efrem Zanchettin

La Chiesa di Nostra Signora di Lourdes gremita di parenti, amici, compagni ed ex compagni delle compagini calcistiche in cui ha militato e persone che, pur non avendolo conosciuto in vita, sono rimaste profondamente colpite dalla tragedia che lo ha strappato all’affetto della sua bimba di appena 7 anni e dei suoi familiari.

Sono stati davvero in tanti, questa mattina, a portare l’ultimo saluto a Giovanni Cori, gommista 31enne deceduto lunedì sera mentre, con il fratello Gaetano, stava rientrando a casa dopo aver disputato una partita con amici.

Una passione trascinante, quella per il calcio, mutuata dal padre Giuseppe, sovrintendente di polizia in forza alla Questura Astigiana, e condivisa con il fratello, con il quale nell’ultima stagione aveva militato nel Canale 2000, squadra di Prima Categoria, dopo aver indossato le casacche di molte compagini astigiane. Attaccanti “di razza” (un bilancio a fine stagione di 23 gol in due: 13 Giovanni e 10 Gaetano) ma dal cuore grande, capaci di farsi amare perché sempre pronti a sacrificarsi per il bene della squadra.

Quello stesso cuore che lunedì notte, all’improvviso, lo ha tradito.

Gabriele Massaro

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