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Cultura e tempo libero | 24 ottobre 2019, 17:02

Presentata ufficialmente la nuova struttura astigiana di Amnesty International

Tra i prossimi impegni della sezione astigiana una mostra sui diritti dei bambini, in occasione del trentennale della Convenzione internazionale

Presentata ufficialmente la nuova struttura astigiana di Amnesty International

Ieri, mercoledì 23 ottobre, alle 18 presso il Centro Culturale San Secondo, è stata presentata la nuova struttura territoriale di Amnesty International. A fare da cornice alla presentazione era allestita la mostra “Io manifesto per la libertà”, la storia di Amnesty raccontata attraverso le riproduzioni dei poster delle sue campagne.

A introdurre i lavori Domenico Massano, che ha ricordato brevemente la nascita di Amnesty nel 1961 e i vari riconoscimenti ricevuti nel corso degli anni per le attività in “difesa della dignità umana contro la tortura, la violenza e la degradazione" (Nobel per la pace nel 1977) e per aver "contribuito a rafforzare la libertà, la giustizia e conseguentemente anche la pace nel mondo" (Premio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite). Ha ribadito, inoltre, l’importanza di non dimenticare la tragica morte e di continuare a chiedere “Verità per Giulio Regeni”, anche con iniziative condivise sul territorio.

Un plus per l'associazionismo locale

L’assessore Mariangela Cotto ha portato i saluti della città ed espresso soddisfazione per la nuova realtà che va ad arricchire il panorama dell’associazionismo locale e con cui si augura si possano sviluppare collaborazioni in futuro.

Anche il Direttore del polo universitario Uni-Astiss Francesco Scalfari ha manifestato l’interesse ad aprire possibili collaborazioni, ribadendo l’importanza dell’impegno comune e dell’assunzione di responsabilità individuale e collettivo nella tutela e promozione dei diritti e delle libertà.

Per la circoscrizione Piemonte Valle d’Aosta di Amnesty International è intervenuta Angela Vitale che, oltre a esprimere soddisfazione per la nuova struttura astigiana, ha illustrato il funzionamento, gli obiettivi e i principi ispiratori di Amnesty International.

Dopo questa prima parte introduttiva Simona Franzino, la referente locale di Amnesty, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito all’avvio del progetto, nato dalla convinzione condivisa con un piccolo gruppo di persone che “la promozione e la tutela dei diritti umani riguarda ognuno di noi”, e simbolicamente rappresentata da una celebre frase che ha ispirato da sempre gli attivisti di Amnesty: “è meglio accendere una candela, piuttosto che maledire il buio”.

I vari attivisti hanno, quindi, esposto progetti e attività. Relativamente all'educazione sui diritti umani, in particolare per i bambini e i ragazzi, Elena Negro ha evidenziato come i diritti umani appartengano a tutti e sia importante imparare a conoscerli e difenderli sin da piccoli, anche con il supporto dei tanti materiali predisposti da Amnesty, che potranno essere messi a disposizione di chi, in particolare in ambito scolastico, fosse interessato.

Amnesty Kids Scuola

Marika Garisto ha segnalato, in tal senso, il progetto di iniziare a promuoverne in modo coinvolgente la conoscenza con i suoi alunni della classe 5B della scuola primaria M. Buonarroti, utilizzando il Kit didattico “Amnesty Kids Scuola”.

Mostra Amnesty sui diritti dei bambini

Inoltre in occasione del trentennale della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo, il 17 e 20 novembre sarà allestita una piccola mostra di Amnesty sui diritti dei bambini, presso il centro culturale San Secondo, con attività dedicate su questo tema.

Hate Speech

Francesca Cocco è intervenuta sulla tematica dell’Hate Speech (linguaggio d’odio), segnalando sia la preoccupante diffusione del fenomeno (e delle sue conseguenze sulle persone) soprattutto sui social, sia alcune strategie proposte e attivate da Amnesty per fronteggiarlo, che si penserà a come riproporre territorialmente.

Successivamente sono stati affrontati i temi relativi alla campagna “Cambiamenti climatici e diritti umani”, soffermandosi in particolare sullo stretto legame, particolarmente evidente in questo periodo storico, che unisce violazioni dei diritti umani e cambiamenti climatici. 

Irene Venturino, quindi, ha presentato la parte “social” della struttura astigiana, importante sia per la promozione della partecipazione e la diffusione d’informazione sulle diverse iniziative locali e regionali, sia per il rilancio delle notizie e campagne internazionali (Facebook AmnestyAsti, Instagram @amnestyasti). 

Per informazioni: amnestyasti@gmail.com, Facebook AmnestyAsti, Instagram @amnestyasti.

Redazione

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