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Attualità | 13 marzo 2020, 13:36

Ecco come la "macchina comunale" affronta il lavoro durante l'emergenza coronavirus

Fortemente incentivato, ove possibile, lo smartworking: i dipendenti sono tenuti a rapportarsi quotidianamente con il proprio responsabile di settore

Ecco come la "macchina comunale" affronta il lavoro durante l'emergenza coronavirus

Le disposizioni in merito al contenimento del coronavirus comportano modifiche orarie anche ai servizi del Comune di Asti, fermo restando che gli uffici restano a disposizione della cittadinanza con modalità funzionali alla gestione delle urgenze assicurando i servizi indispensabili con nuovi orari e modalità. Il quadro di apertura degli uffici, concordato con il sindaco, è pubblicato sul sito web del Comune di Asti. Collegandosi a questa pagina è possibile conoscere tutte le indicazioni, valide fino al 4 aprile, per contattare gli uffici.

Ai dipendenti della Città da giorni sono state date indicazioni sulla necessità di utilizzare il lavoro agile e di fruire delle ferie pregresse, per evitare la presenza fisica in servizio e contenere il contagio.

Ad oggi le nuove disposizioni sul contenimento del contagio invitano ad una maggiore attenzione sulla necessità di assicurare le attività ordinarie in lavoro agile e di limitare la presenza alle sole attività indifferibili, in attuazione del DPCM 11 marzo 2020 art. 1 comma 6 che espressamente prevede: Fermo restando quanto disposto dall'art. 1, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell'emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.

L’Amministrazione, su proposta dei dirigenti, ha strutturato una organizzazione temporanea dei servizi indifferibili, garantendo la presenza fisica per queste attività. E’ stata considerata l’importanza di mantenere comunque un segnale di presenza a presidio dei servizi alla cittadinanza ed insieme di attenersi alle prescrizioni funzionali alla limitazione della mobilità e dei contatti. Si è valutata l’importanza che l’Ente più vicino alla cittadinanza costituisca un utile esempio sui comportamenti da mantenere

La Polizia Municipale, ad esempio, manterrà l'organico per il presidio ed i controlli sul territorio necessari per il rispetto dei provvedimenti del Governo e così come da disposizioni dell'Autorità Provinciale di Pubblica sicurezza.

Gli altri servizi ed uffici pubblici hanno invece aderito al lavoro agile con progetti che prevedono la presenza a turno in ufficio a copertura delle attività da svolgere necessariamente in sede e la redazione dal proprio domicilio degli atti di competenza. Comunque tutti i dipendenti che sono a casa in ferie o in smart working, sono sempre pronti ad intervenire a necessità.

Ciascun dipendente in lavoro agile dovrà quotidianamente rapportarsi con il proprio responsabile con un messaggio al mattino ad inizio attività in cui verranno indicate le prestazioni lavorative programmate ed un messaggio al termine dell'orario di servizio in cui verrà rendicontata l'attività svolta. Infatti in generale l’attività in smartworking sarà monitorata quotidianamente o settimanalmente dal Responsabile nel raggiungimento degli obiettivi di breve e medio termine assegnati e nello svolgimento delle attività concordate.

Il lavoro agile sarà anche utilizzato per la formazione in e-learning su temi indispensabili quali bilancio, atti amministrativi, anticorruzione, privacy, accesso agli atti, etc. in modo da utilizzare proficuamente, anche sotto questo aspetto, il tempo trascorso per attività in remoto.

“Dalla difficoltà del momento, si porta a casa una importante sperimentazione che potrà anche essere utile in caso di differenti emergenze e necessità e, nello stesso tempo, potrà essere un importante strumento per verificare gli eventuali risparmi della macchina comunale”, si sottolinea dal Palazzo Civico.

In allegato, il testo della lettera inviata ai dipendenti comunali

Files:
 lettera ai dipendenti per emergenza coronavirus (29 kB)

Redazione

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