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Economia e lavoro | 01 aprile 2020, 14:16

Dalle mascherine solidali (che raddoppiano) ai premi ai dipendenti: l’impegno di 958 Santero

L’azienda vinicola santostefanese ha messo a punto nuove iniziative per affrontare l’emergenza Covid-19

Sono state tutte vendute in pochi giorni le 2.000 mascherine marchiate 958 Santero e il ricavato, pari a 10.000 euro, è stato destinato alla Protezione Civile di Santo Stefano Belbo, il paese del Cuneese dove ha sede il Gruppo vitivinicolo piemontese.

“Le mascherine, realizzate d’intesa con un nostro fornitore, sono andate esaurite in pochi giorni – informa Gianfranco Santero, presidente del Gruppo -. Il nostro shop on-line è stato letteralmente preso d’assalto e abbiamo avuto anche numerose richieste di persone che hanno chiamato direttamente in azienda. L’intero ricavato andrà alla Protezione Civile che ora più che mai compie servizi preziosi per la comunità in lotta contro l’epidemia”

“La risposta alla nostra iniziativa – aggiunge l’imprenditore – è la dimostrazione che la solidarietà in Italia non si ferma mai. Per questo abbiamo intenzione di avviare la produzione di altre duemila mascherine griffate il cui ricavato, andrà all’A.V.A.V. (Associazione Volontari Ambulanza Vallebelbo) di Santo Stefano Belbo che tanto si sta spendendo in favore della comunità locale”.

 

Santero premia con 100 mila euro i suoi dipendenti

Ma l’impegno di 958 Santero per combattere l’emergenza pandemia non finisce qui. La famiglia Santero ha, infatti, deciso di destinare la somma di 100 mila euro come premio per i cinquanta dipendenti che operano in azienda. Denaro che verrà già corrisposto con la busta paga di marzo, come speciale riconoscimento per l’impegno profuso. “Inoltre – di legge in una nota stampa dell’azienda – erogheremo a tutti lo stipendio pieno, senza conteggiare né ferie né permessi, e stipuleremo anche una copertura assicurativa anti Covid -19 per tutti”.

Il documento sottolinea altresì: “abbiamo modificato il nostro sistema produttivo con turnazioni più frequenti, facendo ricorso, ove possibile, al lavoro da remoto. Sanifichiamo giornalmente gli ambienti di lavoro e adottiamo tutti i dispositivi di sicurezza previsti".

 

Redazione

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