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Attualità | 10 aprile 2020, 14:50

I lavoratori del commercio piemontesi “incroceranno le braccia” la mattina di Pasqua

FILMCAMS CGIL e UILTUCS hanno proclamato uno sciopero regionale contro la decisione della Regione di consentire le aperture degli esercizi fino alle 13

I lavoratori del commercio piemontesi “incroceranno le braccia” la mattina di Pasqua

Ad ulteriore riscontro della rilevanza del tema, le rappresentanze sindacali regionali di FILMCAMS CGIL e UILTUCS hanno proclamato uno sciopero su tutto il territorio regionale per la mattina di domenica 12 aprile, giorno di Pasqua, fino alle ore 13. Ovvero dalla ipotetica (tale poiché, come riportato a fine articolo, numerose catene della GDO hanno annunciato che terranno chiuso in entrambe le giornate) apertura degli esercizi commerciali all’inizio della serrata disposta dalla Regione per tramite di un’ordinanza firmata ieri dal presidente Cirio.

Una decisione – contestata anche da alcuni amministratori, quale ad esempio il sindaco di Asti Maurizio Rasero, che avrebbe preferito una chiusura totale in occasione di Pasqua e Pasquetta – che ha appunto suscitato la pronta reazione delle sigle sindacali.

“Al presidente Cirio è mancato il coraggio di fare la scelta giusta – commenta Fabio Favola, segretario regionale della FILCAMS CGIL Piemonte – quella razionale, utile di disporre la chiusura totale degli esercizi commerciali per Pasqua e Pasquetta, così come noi chiediamo per le domeniche e le altre giornate festive. Ci pare incomprensibile”.

“Tutta Italia va nella direzione contraria – continua Favola - Regioni e comuni in tutto il Paese hanno deciso di consentire alle persone una Pasqua e una Pasquetta di serenità familiare, tenendo chiusi i negozi”.

“Continuiamo a denunciare una sottovalutazione rispetto ai rischi cui le lavoratrici e i lavoratori sono sottoposti – conclude il sindacalista - e la mancanza della necessaria attenzione che migliaia di famiglie in difficoltà meritano.”

“L’ordinanza della Regione Piemonte che consente l’apertura delle strutture di vendita degli alimentari nella mattina di Pasqua è del tutto incomprensibile e fuori luogo”, scrive in una nota stampa la UILTUCS Piemonte. Che motiva lo sciopero affermando che “Le Lavoratrici ed i Lavoratori del commercio si riappropriano autonomamente della festività Pasquale partecipando allo sciopero proclamato in tale giornata e per il territorio piemontese”.

"Riteniamo inaccettabile che non si possa andare a messa ma si possa andare al supermercato – ha affermato Mario Galati, segretario generale Filcams Cgil Asti – A Cirio è mancato coraggio. Per questo abbiamo scelto lo sciopero, di fronte a questa scelta assurda nei confronti dei lavoratori".

UNA SCELTA CONDIVISA ANCHE DA DIVERSE CATENE DELLA GDO

Al netto della possibilità di effettuare apertura la mattinata di Pasqua, sono molteplici le catene della Grande Distribuzione Organizzata che terranno i negozi chiusi sia sabato che domenica. 

Decisione che ad Asti è stata assunta da Pam, Esselunga, Penny Market, Despar gruppo 3A, Mercatò, Lidl e Unes.

 

G. M.

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