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Attualità | 17 maggio 2020, 11:00

Asti Pride: "Il Comune inserisca Asti nella rete Ready, a tutela del mondo LGBT"

La richiesta, avanzata lo scorso anno, è ancora ferma in Comune. L'associazione astigiana mette in guardia: "Con la quarantena forzata, aumentate le situazioni di disagio". Oggi alle 18 video di Dario Accolla per celebrare la Giornata

Un'immagine dell'Asti Pride 2019

Un'immagine dell'Asti Pride 2019

 

30 anni fa l'Organizzazione Mondiale della Sanità rimosse dalla lista delle malattie mentali l'omosessualità. Quest'anno la Giornata internazionale contro l'omofobia, bifobia e transfobia assume un valore ancora più forte per chi, ancora oggi, lotta per vedere riconosciuti sulla carta i propri diritti.

Le battaglie, oggi come ieri

"La cosa particolare è che noi stiamo continuando a combattere le nostre battaglie con chi le combatteva anche allora", commenta Vittoria Briccarello, presidente dell'associazione "Asti Pride".

E oggi, più che mai, è necessario non abbassare la guardia.

La quarantena e il disagio di figli omosessuali non accettati

"Il grave problema in Italia è rappresentato dalle vittime in casa. La quarantena forzata di questi mesi ha chiuso in casa tutti noi, anche chi vive una situazione di disagio. Si pensi a figli omosessuali non accettati dai propri genitori", continua Briccarello.

Una problematica attualissima, per cui Asti Pride propone di "istituire una sorta di telefono azzurro, per denunciare questi episodi".

Non è l'unica delle richieste che l'associazione ha avanzato a tutela delle persone LGBT.

Rete Ready: il Comune dica sì

"Con il Pride abbiamo chiesto al Comune di inserire Asti all'interno della rete Ready (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni, ndr), ma la richiesta è ancora ferma. Il Covid era la priorità, ma non dimentichiamoci che il virus ha aggravato situazioni di forte disagio", continua Briccarello. 

Video contributo di Dario Accolla

In attesa che qualcosa si sblocchi, l'associazione Asti Pride ha organizzato per questo pomeriggio alle 18 un contributo video con lo scrittore Dario Accolla. In questo video lo scrittore spiegherà come la violenza omofobica e transfobica si sviluppi in modo terribile anche e soprattutto con il linguaggio e le parole che usiamo quotidianamente.

"Abbiamo scelto una linea sobria, diversa dal nostro solito. Pensiamo che questo periodo sia troppo stressante e che i messaggi possano essere veicolati anche così", conclude Briccarello.

Chi è Dario Accolla 

Dario Accolla, già ospite durante il Pride del 2019, è un insegnante, scrittore e attivista per i diritti delle persone Lgbt+. Co-fondatore del sito di informazione Gaypost.it, ha un blog su Il Fatto Quotidiano on line.

Il suo ultimo libro è Non passa lo straniero – Come resistere al discorso sovranista (Villaggio Maori Edizioni, Catania 2019). Tra le altre pubblicazioni troviamo: I gay stanno tutti a sinistra – Omosessualità, politica, società (Aracne, Roma 2012), Mario Mieli trent’anni dopo, con Andrea Contieri (Circolo Mario Mieli, Roma 2013), la raccolta di racconti Da quando Ines è andata a vivere in città (Zona, Arezzo 2014) e Omofobia, bullismo e linguaggio giovanile (Villaggio Maori Edizioni, Catania 2015), Il gender: la stesura definitiva (Villaggio Maori Edizioni, Catania 2017).

Elisabetta Testa

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