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Politica | 01 giugno 2020, 15:35

Il PD: "Serve maggior attenzione sulla scuola e sulla cultura in generale"

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del circolo astigiano del Partito Democratico

Il PD: "Serve maggior attenzione sulla scuola e sulla cultura in generale"

Troppo poco si parla di scuola. Eppure senza una scuola efficiente ed efficace non si va lontano. Oggi il dibattito pubblico è fortemente orientato a trovare adeguate risposte economiche per una auspicabile ripresa del Paese. La cosa non ci stupisce: l’Italia, dopo il morbo pandemico, ha bisogno di una scossa per maturare condizioni economiche e sociali di sviluppo. Quello che continua a preoccuparci è invece la poca attenzione sulla scuola e la cultura in generale.

La consapevolezza che lo sviluppo della ricerca, della formazione ed dell’istruzione costituisce lo strumento di crescita e riequilibrio in un Paese con scarse risorse naturali e una popolazione in diminuzione, fatica a tradursi in atti concreti. Ci pare poco coltivata la convinzione che per raggiungere obiettivi di sviluppo utili a riequilibrare la nostra società e dare speranza ai giovani di poter costruire un futuro più giusto occorra ri-centrare l’attenzione sulla scuola, per realizzare un progetto globale di valorizzazione delle risorse umane.

In questi giorni alla scuola sono state destinate significative risorse, ma non sono sufficienti. Condividiamo alcune preoccupazioni sindacali, come un certo malcontento degli insegnanti.

Mentre come partito seguiamo con attenzione gli sviluppi del momento e sosteniamo opportuni aspetti migliorativi, quali un reclutamento maggiore di insegnanti, stipendi più adeguati, una migliore qualità dell’istruzione e un più adeguato collegamento tra scuola, formazione e lavoro, maggiori e più consistenti investimenti sulla scuola, non possiamo non guardare vicino, a settembre, quando le scuole riapriranno con i vincoli e le condizioni che il Comitato tecnico scientifico ha posto.

E su questo versante siamo preoccupati perché riscontriamo un certo silenzio da parte del Sindaco e della sua Giunta. Capiamo che le istituzioni locali avranno, nei prossimi mesi, problemi molto difficili per gestire i servizi pubblici, ma proprio per questo occorre, a nostro modo di vedere, avviarne l’organizzazione quanto prima.

A settembre i ragazzi di ogni ordine e grado ritorneranno a scuola: non solo noi cittadini, ma tutti i genitori vogliono sapere come sarà garantito ai figli il diritto allo studio, ovvero se le scuole in cui andranno a studiare e a imparare i loro figli sono sicure sul piano strutturale, igienico e impiantistico; vogliono sapere se le “infrastrutture digitali” delle scuole siano tutte cablate con rete veloce; se si stia pensando a fornire computer e /o tablet per la didattica a distanza, soprattutto alle famiglie più in difficoltà. Vogliono sapere dal Sindaco e dalla Giunta, per le loro competenze, se le aule scolastiche sono tutte accessibili, tenendo conto della necessità di assicurare il distanziamento degli alunni; se sono in atto eventuali ricerche di spazi aggiuntivi per gli studenti e le attività scolastiche (palestre, laboratori, biblioteche, mense, ecc.).

Un grande lavoro da fare, a cui non si sottrarrà di certo responsabilmente il PD, con l’impegno anche dei suoi rappresentanti in Consiglio Comunale.

Intanto sarebbe opportuno e corretto che il Sindaco illustrasse alla città e al territorio la situazione presente.

Riteniamo che lo debbano per trasparenza istituzionale e per rispetto nei confronti dei giovani e dei loro genitori.

Il Partito Democratico Circolo di Asti

Comunicato stampa

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