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Attualità | 18 giugno 2020, 08:48

Terminati i lavori "notturni" in corso Torino. Dalla prossima settimana, riasfaltatura di una parte di corso Dante

La viabilità astigiana alle prese con tanti cantieri per disegnare il futuro della città. Stasera si riuniscono le commissioni per il PUT

I lavori in corso Torino

I lavori in corso Torino

Si sono completati la notte scorsa i lavori in corso Torino, eseguiti in tre notti “Per creare meno disagio possibile ai cittadini”, spiega l’assessore competente Stefania Morra, che precisa “il corso è stato fresato e riasfaltato nelle parti più ammalorate, è stata asfaltata anche la rotonda nei pressi dell’Obi”.

TANTI CANTIERI PER IL FUTURO DELLA CITTÀ

Corso Torino è solo uno dei cantieri in città che si prepara al nuovo Piano Urbano del Traffico e si sta adeguando alla posa della fibra ottica con un investimento di 10 milioni di euro per connettere alla banda ultra larga una buona parte di abitazioni e attività.

Non solo. Asp ha iniziato i lavori lungo la strada provinciale 8 (corso Alba) per la nuova condotta fognaria che collegherà anche Variglie al depuratore comunale.

La prossima settimana, verrà asfaltato corso Dante nel tratto da corso Afieri a piazza Martiri.

STASERA SI RIUNISCONO LE COMMISSIONI

Questa sera alle 18.30, intanto, si riuniscono le commissioni per tornare a parlare del PUT, al momento senza cittadini, ma il Piano sarà poi all’osservazione di tutti per 30 giorni.

DOPPIO SENSO DI MARCIA IN VIA MONSIGNOR ROSSI?

Fa già discutere l’ipotesi di via Monsignor Rossi che dovrebbe (strada molto stretta), diventare a doppio senso di marcia con semaforo.

Questo avverrebbe per l’implementazione della ZTL, piazza Roma dovrebbe diventare un parcheggio e l’unico accesso rimarrebbe proprio via Monsignor Rossi.

Ma ci sono diverse criticità di cui occorrerà tenere conto, compresa la vicinanza del Vescovado con il passo carrabile.

Qualche giorno fa il consigliere di Ambiente Asti, Mario Malandrone, sulla sua pagina Facebook a questo proposito si era espresso con la consueta ironia

Sogno vocazioni nuove, ma a passeggiare a volte penso che un po' di storia e mistero avvolge la zona est. Passeggiando penso a spie e guerra fredda.
E così ho pensato al semaforo che nascerà in zona centrale (uno in Piazza Roma, uno in Piazza Catena).
Finalmente torna un semaforo in centro, anzi due.
E così il semaforo apparirà in Piazza Catena a fronte della colonna del Crocifisso (di San Sisto in onore della chiesa che nasceva lì). Si dice che ai piedi di tale colonna si bruciassero gli strumenti dei supplizi. E così a fronte di questa colonna che mi ispira misteri sorgerà un oggetto di modernariato : il semaforo".

La riflessione del consigliere (che ha anche contestato il fatto che le commissioni non siano aperte ai cittadini) analizzano un punto davvero cruciale:le code.

“Le code che si svilupperanno potranno generare nuovi stimoli al commercio: i bar potranno organizzare un Coffee Drive, i banchi della frutta un "Green drive" consegnando direttamente agli automobilisti sottoposti al supplizio del semaforo prodotti freschi.

In epoca di nuova pandemia potranno essere usate per un sondaggio epidemiologico di massa con tamponi volanti.
Così via Mons . Rossi a due corsie alternate, potrà permettere agli automobilisti di accedere alla zona museale, arrivare a due passi della Fondazione, svoltare e usare ancora il monumento all'Unità di Italia, al Risorgimento come rotonda.
La cosa sarà affascinante di notte con la splendida illuminazione usata per il 2 giugno. Chi poi non troverà posto, uscendo da Via Mons. Rossi potrà anche in un impeto civico annunciare a chi aspetta in coda ‘Non c'è posto!’.

Betty Martinelli

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