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Sport | 26 giugno 2020, 20:32

"Si autorizzino in Piemonte gli sport di contatto". Cirio e Ricca scrivono a Conte e a Speranza

"Non sarà particolarmente utile destinare misure di sostegno per le attività delle ASD se continuerà ad essere negata la possibilità di operare"

"Si autorizzino in Piemonte gli sport di contatto". Cirio e Ricca scrivono a Conte e a Speranza

 Il presidente del Piemonte Alberto Cirio e l’assessore allo Sport Fabrizio Ricca hanno inviato al presidente del Consiglio Conte e al ministro della Salute Speranza  una lettera per sollecitare la possibilità di autorizzare in Piemonte gli sport di contatto (ad esempio calcetto, basket, volley, arti marziali, etc.) e l’attività sportiva amatoriale.

"L'attuale disciplina, scivono Cirio e Ricca, stabilisce che a decorrere dal 25 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che, d'intesa con il Ministero della Salute e dell'Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida di cui alla lettera f per quanto compatibili”

La procedura individuata nel Decreto è, però, divenuta sostanzialmente impraticabile.

"Il Comitato tecnico scientifico nazionale, infatti, ha già espresso parere contrario alla ripresa della pratica sportiva. Per cui, dal momento che il DPCM vincola l’autorizzazione delle Regioni a una specifica valutazione del Ministero e dell'Autorità di Governo, di fatto la possibilità reale di autorizzare la pratica sportiva dei popolari sport di contatto è preclusa al Piemonte, così come alle altre Regioni d'Italia. Una limitazione così pesante alla pratica degli sport di contatto, così diffusi nella società italiana e così radicati nella nostra cultura, è difficile da sostenere. Si sta imponendo, infatti, un divieto ad attività essenziali al benessere psico-fisico della collettività.

I due amministratori regionali si dicono anche preoccupati del rapido deterioramento della rete di ASD sul territorio, alle quali "non sarà particolarmente utile destinare misure di sostegno per le loro attività se continuerà ad essergli negata la possibilità di operare".

"La situazione epidemiologica del Piemonte - concludono - è in costante miglioramento, come confermato anche dall’ultimo report settimanale n.6 di monitoraggio della Fase 2, trasmesso dal Ministero della Salute, che conferma per la nostra regione una situazione positiva con valori entro le soglie di riferimento, un basso livello di rischio e una incidenza ridotta rispetto alla settimana precedente.

Una situazione, quindi, che appare compatibile con la possibilità di autorizzare la pratica degli sport di contatto e che attende soltanto la vostra validazione ministeriale".

Redazione

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