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Cultura e tempo libero | 26 luglio 2020, 15:30

Massimo Testa il secondo ospite del progetto "Correnti Artistiche" a Cascina San Jorio

A pochissimi passi da Asti, il giovedì, venerdì e sabato dalle 19.30, Il "Segno l' Impronta l'Anima"

Massimo Testa il secondo ospite del progetto "Correnti Artistiche" a Cascina San Jorio

Una creatività che viaggia e che mette in scena opere con materiali che arrivano da boschi "nostrani" e dal resto del mondo.

Si è inaugurata giovedì a Cascina San Jorio, in Valle San Pietro, dove resterà per un mese, la mostra "Il Segno l' Impronta l'Anima" dello scultore astigiano Massimo Testa che segue quella di Gianluigi Delpin (Mac).

Il tutto nel progetto "Correnti Artistiche" di alcuni visionari amici che abbinano la cultura ad un posto suggestivo e magico abbinato all'esperienza gastronomica dello chef Bruno Squillacioti che ha "trasportato" la sua Balena in collina, il giovedì, venerdì e sabato.

"L’evento - spiegano appunto Filippo Cornero e Giorgio Caracciolo, tra gli organizzatori- vuole dare una risposta concreta alla chiusura di tutti luoghi per l’arte in questo periodo di emergenza sanitaria offrendo una location alternativa che contemporaneamente sosterrà, grazie alle donazioni volontarie dei visitatori, l’Associazione 'Anita e i suoi fratelli' di Asti".

Bellezza, magia, cultura ed enogastronomia di livello, ma anche solidarietà.

Ed è fiero Massimo Testa di far parte di questo percorso che "si snoda fra segni decisi, materiali che raccontano l’anima: i suoi dettagli più profondi, le sue sfaccettature inaspettate.  Sculture da leggere e interpretare cercando, nelle ombre e negli spigoli vivi, risposte senza voce".

E la voce, le sculture di Testa ce l'hanno, forte e chiara.

C'è l'Onda Rosa, fatta con marmo rosa del Portogallo, Forme di guerrieri, il Riposo in terracotta e caolino, Il volo con legno dei nostri alberi, assemblato con alberi africani, diversi personaggi in vetro cattedrale con particolari davvero suggestivi, L'Angelo Nero in cedro del Libano, Venus, Athena 2.

Testa, 56 anni, ha frequentato il Liceo Artistico Bramante di Asti, per poi andare a Carrara per imparare a lavorare il marmo. È insegnante di scultura al Liceo Artistico "Felice Casorati" di Novara.

GLI ORARI DELL'ESPOSIZIONE

L’esposizione, ospitata in un’unica sala di circa 70 mq con accesso dall’esterno (sempre contingentato per evitare assembramenti), sarà visitabile con orario 19-21,30 dal giovedì al sabato.

L’evento ha carattere gratuito e le donazioni raccolte saranno devolute, nel rispetto delle normative vigenti all’associazione “Anita e i suoi fratelli“.

Betty Martinelli

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