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Cultura e tempo libero | 01 agosto 2020, 07:00

A Monastero Bormida "Streghe", storia di terrore, violenza e potere a Spigno

Lo spettacolo andrà in scena a Monastero Bormida, venerdì 7 agosto alle 21

A Monastero Bormida "Streghe", storia di terrore, violenza e potere a Spigno

L’Associazione Culturale Orizzonte – Casagrassi Serole in collaborazione con il  Comune di Monastero Bormida. presenta "Streghe", storia di terrore, violenza e potere a Spigno.

Testo e regia di Paolo La Farina ricerche storiche di Adolfo Francia, Antonio Visconti e Leonello Olivieri.

Lo spettacolo si terrà a Monastero Bormida il 7 Agosto 2020 alle 21, nella Corte del Castello Medioevale.

In scena Monica Massone e Paolo La Farina con la partecipazione di Michela Marenco e Marta Marenco

Brani musicali eseguiti dal vivo dal Maestro Benedetto Spingardi

La storia si svolge a Spigno, l’attuale Spigno Monferrato (AL), in Valle Bormida, nell’entroterra savonese, al confine tra Piemonte e Liguria. Siamo nel 1631/32. Il Marchesato di Spigno è amministrato alla famiglia Asinari Del Carretto.
La Valle Bormida, importante via di collegamento con il mare, è terreno di scontro delle superpotenze del tempo, francesi, spagnoli, il Sacro Romano Impero, la Chiesa, i Savoia e la Repubblica di Genova.
Nel 1631 la peste miete vittime e diffonde paura e miseria tra la popolazione. I poteri forti, chiesa e stato hanno necessità di tenere a freno il popolo esausto. E’ facile convincere il popolino ad attribuire la colpa di tutto al demonio. Le streghe, sue adepte, sono l’ideale nemico su cui puntare il dito.
La caccia alle streghe darà luogo, a Spigno, ad un lungo processo inquisitorio che vedrà 15 persone accusate di stregoneria e responsabili di morti e della diffusione del contagio. Tra arresti, interrogatori e torture il processo si protrae per diversi mesi. Chiesa e Stato hanno necessità di affermare la loro indipendenza sul territorio. Ne nascerà una contrapposizione tra la Giustizia di Stato e la Giustizia di Chiesa, che coinvolge le più alte cariche ecclesiastiche. Avrà come tragico epilogo la morte di tutti gli imputati in circostanze poco chiare senza una sentenza del tribunale.
La vicenda è rimasta sconosciuta fino al 1992, anno della riscoperta del carteggio nell’archivio vescovile di Savona da parte degli storici Adolfo Francia, Leonello Olivieri e Antonio Visconti.

LO SPETTACOLO

La rappresentazione scenica è affidata a Monica Massone nella veste di una delle accusate e a Paolo La Farina nella parte dell’Inquisitore. Michela e Marta Marenco rappresentano la voce popolare dell’accusa.
Le figure dell’accusa popolare sono affidate a Marta e Michela Marenco. Il maestro Benedetto Spingardi eseguirà dal vivo alcuni brani musicali dello spettacolo.
Attraverso una serie di monologhi e dialoghi, si mettono in luce gli aspetti immutevoli nel tempo della natura umana e della gestione del potere, sempre alla ricerca del diverso, del più debole da identificare come nemico.
Attraverso l’uso di efficaci effetti multimediali, ed effetti scenografici si crea una situazione di forte impatto emotivo.

Produzione:
Associazione Culturale Orizzonte – Casagrassi – www.casagrassi.it

Per prenotazioni: info@casagrassi.it – 3489117837Quizzy Teatro: 348 40248

Redazione

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