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Al Direttore | 07 settembre 2020, 18:34

Mario Malandrone (Ambiente Asti): “Il carrozzone comunale va avanti da sé, senza guida e prospettiva”

Dopo quella della consigliera Quaglia, altra replica di un esponente di minoranza in merito alla querelle sul Consiglio Comunale

Mario Malandrone (Ambiente Asti): “Il carrozzone comunale va avanti da sé, senza guida e prospettiva”

E il carrozzone va avanti da se

Io e Rasero abbiamo le stesse passioni: anche lui è colpito dal circo.

E' come tornare bambini, lo so.

In fondo si dimentica la realtà di incuria, degrado, scelte mai prese.

Perchè tra i temi che giustamente l'acrobata vede dall'alto del suo filo risaltano ai suoi occhi i più colorati, ma non ama parlare dei temi del futuro dei servizi alla città (ASP ad esempio), della manutenzione del verde, dei lavori pubblici, di scelte discutibili su priorità, della situazione della piscina, di assenza di strategia sul recupero di immobili, sui temi sociali, sull'assenza di risorse, sul mercato ortofrutticolo degradato, sul futuro della Casa di Riposo, sull'assenza nelle scelte territoriali su trasporti, turismo e potremmo continuare per pagine e pagine.

Improvvisamente in questo "circo" felliniano, surreale compare la voce dello speaker, dell'impresario del circo che annuncia: "C'è stata la pandemia, comportatevi bene e non disturbate chi decide".

Nel 2022 ci metteremo a contare i biglietti del consenso che ha ancora questo spettacolo.

Potremmo far finta che il prestigiatore ha trasformato la realtà, fossimo in un circo vero, ma siamo ad Asti e vediamo cosa accade.

Per due ore e più si può sognare dopo 3 anni no!

Il circo però ha un sapore anche tragico, malinconico....

L'unico "circo" di cui vorremmo però discutere è quello messo in piedi nel 2017, un circo che modernamente non usa animali, ma si esibisce quotidianamente senza una visione, che si ripete uguale nel tempo. E' un circo di acrobati che camminano sul filo del consenso, che non discutono sul futuro della città, che non accettano le proposte, ma poi che non riesce manco a tagliare l'erba, a recuperare nessun edificio dismesso. Uno spettacolo che in tempo di covid non andava disturbato perchè era intento ad assegnare poltrone in prima fila nella Fondazione e alla Cassa, ma che non rispondeva su incuria, manutenzione, che faticava a dare risposte su scelte. che non innova nulla, dove gli uffici sono diventati semplificati ma non per chi ci lavora a contatto, un gruppo o compagnia di giro dove si è però imparato a pigiare finalmente il bottone giusto perchè lo spettacolo vada avanti.

La star del circo poliedrico, un giorno si traveste per controllare gli uffici, un altro giorno per far le pulizie e un altro ancora per controllare i poveri. Per il resto rattoppare incuria e colorare i problemi c'è il volontariato.

E il carrozzone va avanti da sé, senza guida e prospettiva.

Ha un problema questo spettacolo andato in streaming per mesi, una sede, ripristinarsi nelle sue funzioni che da alcuni mesi chiediamo vengano ripristinate e che possono espletarsi pienamente solo in un consiglio vero.

Quanto si è risparmiato con le sedute online? Il Sindaco ha difficoltà a reperire sale adatte allo scopo? Lo abbiamo chiesto da tempo che si ripristini il Consiglio in presenza. Ma in questo continuo spettacolo, si sentono molto poco gli attori che partecipano.

Uno spettacolo che si ripete da tre anni, a ogni problema, sberleffi ai diversi gruppi consigliari (ammetto che sono stato risparmiato!) poche risposte consone alle Istituzioni.

E' uno spettacolo in cui per il "domatore" si deve solo applaudire, perchè lo spettacolo deve andare avanti fino al 2022.

Anno in cui scenderemo tutti dal trapezio e ci misureremo con la realtà.

Mario Malandrone - Consigliere comunale Ambiente Asti

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