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Al Direttore | 07 settembre 2020, 17:27

Querelle del Consiglio Comunale: la replica della consigliera Angela Quaglia

"Forse Rasero ha confuso il ruolo di sindaco con quello di Imperatore", scrive tra l'altro la consigliera di CambiAMO Asti

Querelle del Consiglio Comunale: la replica della consigliera Angela Quaglia

Leggo la replica del sindaco Rasero alle rimostranze delle minoranze a proposito del Consiglio Comunale convocato per giovedì 10 settembre, senza preventivamente concordare almeno con i capigruppo modalità, tempi e argomenti (come si era sempre fatto).

Rimango esterrefatta anch’io!

Forse Rasero ha confuso il ruolo di Sindaco con quello di Imperatore.

Noi consiglieri (almeno quelli di minoranza) non siamo i suoi portavoce e non gli diciamo “bravo” ad ogni sospiro. Ci spiace…ma abbiamo un altro concetto di democrazia e di rispetto delle regole.

Entrando nel merito.

In tutti i mesi di lockdown ci siamo comportati in modo più che responsabile: abbiamo accettato di discutere le pratiche on line proprio nell’interesse della città (variazioni di bilancio e consuntivo ad esempio) per permettere alla Giunta di affrontare le incombenze amministrative in modo agile e produttivo.

Abbiamo anche accettato di non discutere le interrogazioni e interpellanze che di volta in volta presentavamo, proprio nell’ottica di risparmiare tempo ed energia per le esigenze dei cittadini.

Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia: crediamo che dopo sei mesi si dovrebbe trovare il modo di discutere in presenza argomenti molto importanti, quali ad esempio il ruolo della Fondazione Asti Musei che, dopo la figuraccia della Mostra sugli Arazzi, è ancora più attuale.

Crediamo che di argomenti importanti ce ne siano parecchi ma chiediamo di farlo “in presenza”, con tempi e modalità concordate.

Argomentare, come fa il sindaco, che la minoranza avrebbe un “atteggiamento poco costruttivo mirato a creare problemi e a rallentare decisioni contro l’interesse dei cittadini” è una falsità: all’ordine del giorno erano state previste soltanto le risposte alle interrogazioni e due mozioni proposte dalle minoranze.

Nulla che rallenti l’attività dell’Amministrazione (peraltro già lentissima, a parte le nomine…)!

Abbiamo aspettato 6 mesi… aspetteremo ancora qualche tempo!

Nel frattempo il Sindaco e la Giunta si affrettino a risolvere qualche problema, come la situazione igienco-sanitaria del campo nomadi o lo stato di incuria e degrado della città, così anche i loro portavoce potranno dire qualcosa… visto che in Consiglio Comunale (né in presenza né on line) non aprono mai bocca.

Angela Quaglia - CambiAmo Asti

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