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Attualità | 08 settembre 2020, 08:12

A Villanova d'Asti il sindaco Giordano chiude in anticipo le giostre di Sant'Isidoro

La decisione dopo aver visto alcune inosservanze alle normative anti covid. I commenti dei social

Il sindaco di Villanova GIordano

Il sindaco di Villanova GIordano

"Stiamo provvedendo alla stesura dell'ordinanza per la chiusura delle giostre, dopo aver visionato nostre immagini in cui denoto l'impossibilità di far rispettare le regole anticovid. In alcune immagini vedo anche anziani senza mascherine. Visto che il mio interesse è tutelare la salute delle persone, verrà emanato provvedimento in tal senso".

Nella serata finale di Sant'Isidoro che si è tenuta regolarmente da venerdì scorso, il sindaco di Villanova, Christian Giordano, ha constatato che forse proprio tutte le regole anti covid, non sono state rispettate e, sulla sua pagina Facebook ha comunicato che questa sera le giostre non ci saranno.

Troppe persone, senza mascherine e distanziamenti non sempre rispettati. 

Qualcuno, sempre sui social, solleva il dubbio che forse la festa avrebbe dovuto subire uno stop o un ridimensionamento, anche se ne è prevista la possibilità. I luna park inoltre. sono permessi dal 15 giugno scorso.

Una festa importante e sentita, quella di Sant'Isidoro, non si è tenuta la benedizione dei buoi sul sagrato di San Martino e neppure la sfilata del carro per le vie del paese, ma la tradizione che risale almeno da inizio '700, è stata onorata in buona parte.

Però in troppi hanno dimenticato che il Covid esiste ancora e allora il sindaco, ha preso in estremis questa decisione.

Scrive Elisabetta "Sono stupita gia dal fatto che tu lo abbia concesso,quest'anno non era proprio il caso.Saggia decisione...meglio tardi che mai.Bravo sindaco".

Sonia rimarca che gli assembramenti eranto tanti: "Sabato c'era tanta di quella gente ammassata senza mascherina però secondo me era meglio togliere tutto a sto punto. Non sono le giostre ( mio punto di vista )

In risposta il sindaco Giordano spiega: "I luna park a livello regionale sono permessi dal 15 giugno, quindi sono stati fermi un mese in più rispetto agli altri. In effetti bisogna tenere conto che noi abbiamo zero contagi ma dopo aver visionato le immagini delle nostre telecamere ho chiaramente deciso diversamente rispetto a quanto avevo concesso per far lavorare una categoria che ha anche patito il blocco delle attività".

Polemico Mauro Fiori, titolare dell'autoscontro: " Dovrebbero seguirle tutti le regole, non che nella piazza dove si mangiava dentro le transenne tutto ok e fuori erano uno sopra l'altro . Comunque il sindaco ha fatto vedere chi comanda discriminando una categoria già in serie difficoltà".

"Quest'anno - scrive Nunzia - le feste patronali non si dovevano fare, bisogna essere cauti".

Betty Martinelli

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