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Sport | 04 ottobre 2020, 16:22

Boxe: Buttigliera ha celebrato i 50 anni dal titolo mondiale pesi mosca vinto da Antonio “Tony” Verdiani

L’ex campione, presente alla cerimonia con la moglie, continua a operare in ambito sportivo anche come presidente di una società sportiva chierese

Boxe: Buttigliera ha celebrato i 50 anni dal titolo mondiale pesi mosca vinto da Antonio “Tony” Verdiani

Questa mattina, al parco Maffei si è tenuta una cerimonia per celebrare l'anniversario di 50 anni della vittoria del titolo di campione del mondo di pugilato categoria pesi mosca da parte del buttiglierese Antonio "Tony" Verdiani.

Nell’occasione il sindaco Guido Fausone, il vicesindaco Renato Gramaglia e l'assessore Carla Quaranta hanno consegnato una targa commemorativa a Tony Verdiani ed un omaggio floreale alla moglie, dal momento che la vittoria del titolo mondiale e il loro 50° anniversario di nozze ricorrono nello stesso anno.


“Per Buttigliera d'Asti è un un grande onore avere un concittadino che si è distinto fino a tal livello in ambito sportivo – ha affermato il sindaco Guido Fausone – Spero possa essere un esempio per i nostri ragazzi perché cerchino sempre di migliorarsi, con impegno e passione”.

LA BIOGRAFIA DEL CAMPIONE

Tony Verdiani nasce a Monopoli nel 1948, terzogenito di otto figli. Negli anni '50 si sposta a Torino con tutta la famiglia. Nel 1962 inizia il pugilato nella palestra "Lilio Baroni" di Torino. Le capacità tecniche e tattiche di Tony si evidenziano subito nei test di pugilato voluti dal maestro nei quali riesce a mettere in difficoltà ben tre atleti di diverso livello. Tony Verdiani, peso Mosca - Kg 51, vincendo tutto riesce a meritare le attenzioni dei tecnici della F.P.I. nazionale Poggi e Rea. Anche le Forze Armate lo notano, così l'atLeta di origini monopolitane si arruola nell'esercito.

Nel 1970, in Costa d'Avorio, vince contro la medaglia d'oro delle olimpiadi del Messico 1968 e diventa campione mondiale militare dei pesi Mosca. Un giornalista di Tuttosport in quegli anni lo soprannomina "La macchina dei pugni" dopo aver espugnato la ferrea guardia del campione regionale piemontese Camera "gioiello tecnico pugilistico".

Nel 1971 vince il titolo Tricolore Italiano ad Udine. Nello stesso anno passa alla categoria peso Gallo e partecipa al titolo europeo di questa categoria. Dopo la carriera pugilistica è sempre rimasto legato allo sport, gestendo la piscina prima a Chieri poi a Riva presso Chieri, nella quale è tutt'ora coinvolto insieme al figlio. Attualmente è presidente della neo società sportiva piemontese "La boxe nel cuore" con sede a Chieri (TO) che riunisce tutti gli ex campioni del mondo pugilistico.

Redazione

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