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Attualità | 22 ottobre 2020, 13:34

L’inquinamento atmosferico? Ad Asti ‘ci costa’ 117 milioni annui in spese sanitarie

E’ quanto rilevato da una ricerca internazionale cui ha collaborato Legambiente, che ora chiede provvedimenti urgenti

L’inquinamento atmosferico? Ad Asti ‘ci costa’ 117 milioni annui in spese sanitarie

Centodiciassette milioni e 200mila euro annui, pari a 1.161 euro pro capite. E’ il costo sanitario annuo dell’inquinamento relativo la città di Asti, definito dallo studio “Health costs of air pollution in European cities and the linkage wit transport” (I costi sanitari dell'inquinamento atmosferico nelle città europee e il collegamento con i trasporti), sviluppato dalla società di consulenza CE Delf, con il supporto di Legambiente e altre organizzazioni europee, prendendo in esame 432 città europee, in 30 Paesi (UE 27 più Regno Unito, Norvegia e Svzzera). Studio che pubblichiamo integralmente in allegato a questo articolo.

Un’analisi che, in una ideale ‘classifica’ sviluppata raffrontando i dati con quelli delle altre città italiane prese in esame (Ancora, Avellino, Bari, Barletta, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Busto Arsizio, Cagliari, Campobasso, Catanzaro, Cosenza, Cremona, Ferrara, Forlì, Genova, La Spezia, Latina, Lecce, Lecco, Messina, Milano, Modena, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Perugia, Pesaro, Pescara, Piacenza, Pisa, Ravenna, Reggio Calabria, Reggio nell’Emilia, Rimini, Roma, Salerno, Sassari, Savona, Siracusa, Taranto, Terni, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Verona, Vicenza), non ci pone una posizione particolarmente rassicurante, a maggior ragione se si tengono in considerazione la dimensione della città e l’assenza di industrie particolarmente inquinanti.

LEGAMBIENTE: "DA CRIMINALI NON AVER ANCORA LIMITATO IL TRAFFICO NELLE PICCOLE CITTA'"

“Da decenni proponiamo rimedi in Asti – argomenta Giancarlo Dapavo, presidente di Legambiente Asti –, in particolare la limitazione del traffico, sopratutto programmato dalle istituzioni regionali e comunali. “Oggi con Sarc-Cov2 è criminale non provvedere urgentemente aggiunge Dapavo – E’ certo che i virus sono veicolati dal particolato: non aver limitato il traffico in città piccole come Asti è una mancanza di consapevolezza o distrazione? Gran parte del traffico non è necessario alle attività imprenditoriali quotidiane, è traffico parassita”.

Anche la Regione conclude il rappresentante di Legambiente è responsabile dei gravi livelli di inquinamento: si tratta di incrementare e migliorare il trasporto ferroviario collegarlo a piste ciclabili e a bus possibilmente elettrici. Per evitare i gravi danni all'economia e alla società causati dal confinamento, sono necessarie soluzioni immediate, ma durante questa estate gli amministratori hanno pensato ad altro”.

Files:
 final-health-costs-of-air-pollution-in-european-cities-and-the-linkage-with-transport-c (848 kB)

Gabriele Massaro

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