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Economia e lavoro | 22 ottobre 2020, 09:47

Il Piemonte sta per sperimentare i cannoni spazzanebbia

Il problema dell'inquinamento non accenna ad arrestarsi, malgrado la lieve diminuzione di emissioni inquinanti così si adottano i cannoni per dissipare lo smog

Il Piemonte sta per sperimentare i cannoni spazzanebbia

Già da tempo è nota la situazione critica che riguarda la qualità dell'aria nell'Italia settentrionale, in particolare attraverso la pianura padana caratterizzata da forti umidità. Un mix deleterio per la salute degli uomini e dell'ecosistema, considerando che parliamo delle regioni a più alta densità abitativa e presenza di industrie di medie e grandi dimensioni.

L'Europa sprona i Paesi membri, anche con metodi fondi energici intimando l'apertura di procedure di infrazione agli organi statali e territoriali, facendo di recente un ulteriore passo in avanti verso gli obiettivi di sostenibilità dell'Agenda 2030 con una nuova messa in campo di misure europee per contrastare l'emissione di metano in atmosfera.

Come è facile intuire il Piemonte è una delle regioni maggiormente interessate dalla presenza di smog, polveri sottili che fluttuano nell'aria e da un delicato equilibrio che riguarda la salute delle falde acquifere. Essendo doverosa una rapida soluzione per attenuare questo annoso problema, a partire dal prossimo dicembre di quest'anno è stata annunciata la messa in uso di particolari cannoni ad acqua per dissipare ciò che di dannoso rimane in sospensione nell'aria.

Come ha detto l'Assessore regionale con delega all'Ambiente, Matteo Marnati, alle pagine di La Repubblica: "Non sono io a decidere. C'è un accordo con le altre Regioni del Nord e con il governo. Pende sulla nostra testa una procedura di infrazione da parte dell'Europa. Alla Romania è già arrivata, per noi potrebbe essere questione di settimane e a quel punto a pagare sarebbero le casse pubbliche con i soldi di tutti i piemontesi".

Questo significa non potranno più nemmeno circolare i veicoli con motore diesel euro 5 in un futuro non troppo lontano, dopo aver ottenuto con grandi fatiche negoziali e di posticipo del semaforo rosso per i motori euro 4 al 1 gennaio del 2021. Benché si tratti di motori che sono stati venduti fino a poco tempo fa, il tipo di tecnologia alla base di essi è comunque troppo inquinante per gli attuali limiti imposti per cercare di arginare il cambiamento climatico e migliorare la qualità dell'aria; di conseguenza non mancano ancora oggi i malumori e le aspre critiche, per cui anche Rete impresa Italia, per voce di Maria Luisa Coppa, è intervenuto per chiedere almeno un anno di proroga.

Così si è deciso di dare il via alla sperimentazione di quelli che vengono in gergo chiamati "fog cannon", ovvero potenti cannoni il cui getto d'acqua viene usato per abbassare le polveri ad esempio dopo le demolizioni. Si è pensato di cominciare con i dintorni di scuole e ospedali, vista la delicatezza della maggior parte dei frequentatori.

Utileincasa.it avverte i lettori a non sottovalutare l'importanza della qualità dell'aria anche dentro casa, a cui contribuisce l'efficienza dei sistemi di cottura usati (ancor di più se sono alimentati a gas), la pulizia dei filtri di impianti di condizionamento e termoventilazione, nonché la predisposizione delle prese d'aria per il necessario ricambio d'aria.

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